Ritrovato uno scheletro nei fondali dell’Arcipelago

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Scoperto dai sub della Marina Militare; forse una vittima dell’ultima guerra.

cartinasantostefanoLA MADDALENA – Riemerge dal mare l’orrore della guerra, che ha colpito duramente l’Arcipelago, settant’anni dopo. Quasi quotidianamente, la Capitaneria di Porto annuncia il ritrovamento di ordigni bellici inesplosi a mare che il nucleo specializzato della Marina Militare provvede a disinnescare. Giorni fa pare che dei subacquei abbiano rinvenuto in mare resti di persone la cui morte pare risalire a quegli anni. La notizia non è ufficiale, ma certamente non sarebbe una novità. Scorrendo, infatti, il calendario del 1943 si trovano episodi drammatici quali il bombardamento della città e dell’Arsenale, con affondamento dell’incrociatore Trieste e il danneggiamento del gemello Gorizia (10 aprile); le successive incursioni degli aerei alleati il 24 e 26 maggio, poi in giugno e luglio; l’abbattimento di due aerei da carico tedeschi tipo ‘Messerschmitt 323 Gigant’ (25 luglio); l’affondamento della nave Roma, di nave Vivaldi e Da Noli (9/10 settembre). Centinaia di morti, alcuni dei quali mai restituiti dalle acque. Ma il mare, a volte restituisce, anche dopo decenni. Sembrerebbe, appunto, che qualche giorno fa dei subacquei abbiamo rinvenuto dei resti umani – top secret il luogo del rinvenimento – che potrebbero essere il triste retaggio di quell’anno fatale. Se le indagini che seguiranno appureranno qualcosa, probabilmente un altro residuo di quelle lontane tragedie sarà restituito alla pietà dei vivi.