PORTOLAMADDALENA

La gente si domanda cosa sta succedendo a La Maddalena.

LA MADDALENA – Lo abbiamo detto varie volte e oggi lo ripetiamo: siamo in una situazione di stasi impressionante. Così, per rimettere in piedi il discorso che facciamo da sempre, voglio raccontare di una lettera – arrivata da una persona anziana, ma non troppo – che mi ha inviato la missiva che è ormai cosa rara in questi tempi di elettronica e lettere virtuali, stereotipate e fredde. Questa non è fredda, anzi!. Siccome è un nostro ex concittadino, manterrò la promessa di non fare nomi, ma racconterò, succintamente, tutte le cose che mi ha detto. Cercherò di rispondere. E cominciamo:

“In quest’Isola non succede più niente!”. E’ vero, non succede più niente, e non solo. Un tempo, magari sino a cinque anni fa, caro amico, i corrispondenti da LaMaddalena riempivano pagine intere dei quotidiani regionali (e anche nazionali, per la verità). Piano piano siamo arrivati – io e Andrea Nieddu almeno – a riempire scarsi pezzetti della cronaca gallurese, a parlare di mostre, di premiazioni, di presentazione di libri… . E’ evidente che l’interesse non abita più qui. L’ha detto anche lei caro amico: “leggere il giornale la mattina è passare in rassegna a vacue cose. Stiamo parlandoci addosso”. L’hanno detto anche altri che hanno ancora un po’ sale addosso, lei non è il solo, non si rammarichi.

“Ci hanno tolto tutto”. Anche questo è stato già detto. Ma è la verità. Una delle cose che ci hanno brutalmente tolto è stato l’Arsenale: l’unica realtà industriale che aveva il Nord Sardegna, bene o male. Ora il bacino da mille posti di lavoro si farà ad porta-ponente-arsenale-wOlbia. Le chiedo: ma nel 2007, quando si parlò di G8 e di distruzione dell’Arsenale per farne alberghi, crede che Olbia e Porto Cervo non si siano fregati le mani? Quindi, niente pianti ma riflessioni. E che dire dell’ex Ospedale militare?. Possibile ce nessuno si è accorto (allora) che una serie di loculi sul mare e un palazzo, pur bello, ma con un’autostrada davanti non l’avrebbe presa nessuno? Già, la barzelletta dell’appartamento di Obama! .

“Mi dicono che c’è un dissalatore nell’ex Ospedale militare che ‘spreca’ decine di migliaia di euro al mese”. E’ vero, Però non so quantificarle quante migliaia di euro si beve il dissalatore. Comunque è un trita soldi, comunque è una traghettilmdcattedrale nel deserto. Mi dice che al posto del sindaco avresbbe programmato “un consiglio comunale in piazza”. A fare cosa, caro amico. Ne facemmo uno or sono un anno in Arsenale. Abbiamo soltanto riempito, mestamente direi, la sala macchine dell’ex Officina Elettrica. La popolazione che entrò nell’Arsenale, non illudiamoci, era in massima parte la scolaresca portata lì dagli insegnanti. Gli altri molto disillusi erano lì per ascoltare l’ennesimo sermone diretto a nessuno. Nient’altro. Come vede tutto è continuato come prima. Proclami, parole, lettere a destra e manca. Niente. E se torniamo sulla terra vediamo i trasporti al collasso (che giorno è oggi? Prepari l’animo a fare la fila sulla banchina, se torna a targaOspedale-Paolo-MerloLa Maddalena, fra qualche giorno. E fare due conti: 80 disoccupati in più), raccolta rifiuti che naviga verso le stelle, Tares in arrivo, ospedale sgretolato.

“Pretura, Club Med, Scuola della Trinita…”. Tranquillo, sono il nostro passato. Qualcuno fra qualche decennio ne scriverà la storia, e ci saremo dentro tutti. Mi stia bene.

Francesco Nardini

clubmed lungo

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