Bonifiche G8, arrivano 11 milioni

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E’ stato siglato ieri a Roma un protocollo d’intesa tra il ministero dell’Ambiente, la Regione Sardegna e il comune di La Maddalena.

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ROMA – Assicurare il completamento delle opere di bonifica dello specchio di mare antistante l’ex Arsenale militare di La Maddalena e favorire la valorizzazione del polo nautico e delle altre strutture realizzate nella vecchia zona militare, le cui ricadute produrranno benefici non solo per l’Arcipelago ma anche per l’economia di tutta la Sardegna. Questi sono gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a Roma. L’accordo, sottoscritto dal sottosegretario Marco Flavio Cirillo, dal governatore Ugo Cappellacci e dal sindaco Angelo Comiti, sblocca le risorse economiche necessarie per la ripresa delle opere, che dovranno essere completate in 30 mesi.

I TERMINI DELL’INTESA – Per gli interventi si potrà contare su un finanziamento complessivo di 11.236.996,99 di euro, 5.836.996,99 dei quali stanziati dal ministero dell’Ambiente e 5.400.000 dalla Regione Sardegna. La cifra destinata alle bonifiche davanti all’ex Arsenale militare è di 10.836.996,99 euro, mentre i rimanenti 400.000 euroSOTTOSEGRCIRILLOevidenza serviranno alle ulteriori attività di caratterizzazione delle aree esterne alla darsena.

Soggetto attuatore sarà il Comune di La Maddalena che, con il supporto della Regione, si è impegnato ad adeguare il progetto definitivo per la bonifica recependo le prescrizioni della Conferenza dei servizi dello scorso 17 aprile. Il ministero dell’Ambiente, oltre a cofinanziare l’intervento, assicurerà attraverso l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) il supporto tecnico per le attività propedeutiche all’approvazione dei progetti.

IL GOVERNO – “Con questa firma sblocchiamo una situazione che, oltre ad avere un impatto negativo dal punto di vista ambientale, sta creando un danno all’economia dell’arcipelago de La Maddalena“. Così il sottosegretario all’Ambiente, Flavio Cirillo, dopo la firma del protocollo d’intesa con la Regione Sardegna che dà il via libera alle bonifiche. “Ci assumiamo la responsabilità di completare un nuovo percorso – sottolinea il rappresentante del governo – che, da una situazione di criticità, creerà le condizioni perché il soggetto che gestisce l’area dell’ex Arsenale possa fare gli investimenti necessari per il suo rilancio dal punto di vista turistico ed economico“.

cappellacciREAZIONI SARDE – Soddisfatto il governatore Ugo Cappellacci. “Arriviamo a segnare finalmente un percorso definito, chiaro e trasparente per il completamento delle opere di bonifica – spiega – Anche questa volta non ci siamo arresi e siamo andati fino in fondo per trovare una strada che ora è percorribile sino al traguardo finale. Interveniamo in un territorio ad altissimo valore ambientale e storico-culturale, che vedeva quasi arrugginiti gli ingranaggi della riconversione, ma che non ha mai perso il coraggio di far emergere le sue vocazioni e che presto potrà sviluppare le sue potenzialità“.

IL SINDACO DI LA MADDALENA – Parla di “assunzione di grande responsabilità per il ruolo di soggetto attuatore” – il sindaco Angelo Comiti. – “Quella odierna è la data di un nuovo inizio – afferma – che spero chiuda il capitolo delle bonifiche in tempi brevi con un percorso certo e trasparente finalizzato alla restituzione dell’area dell’ex Arsenale alla collettività maddalenina e al popolo sardo per l’obiettivo per la quale era stata riqualificata“.

COMITI__3IL RUOLO DELLA MITA.La Mita deve dire se vuole essere della partita o vuole andare viaconclude il sindaco ComitiSe resta cominci asborsare gli undici milioni dell’una tantum che deve alla Regione, al di là dell’arbitrato in corso con lo Stato, perché la Main Conference e le altre strutture cadono in pezzi e la Società deve assicurare le manutenzioni”.

L’OPPOSIZIONE Molto duro il consigliere di opposizione Pierfranco Zanchetta. “ Mi pare un protocollo intriso di ipocrisia e proclami. A distanza di 4 anni dalla catastrofe del G8, le dichiarazioni trionfalistiche di Cappellacci sono, a dir poco, ridicole e inaccettabili: la Regione, titolare del bene, non ha saputo gestire un patrimonio così importante per lo sviluppo del territorio e ha PIERFRANCOZANCHETTAsprecato denaro pubblico. E adesso intende per giunta lasciarlo ancora al gestore miracolato da Bertolaso anziché creare un vero polo nautico con il concorso degli operatori locali. Le risorse per completare le bonifiche non ci sono tutte, l’impegno di ricercarle è ingannevole e si rischia che nel nuovo tempo lunghissimo in cui si prevede di realizzare gli interventi, i costi possano lievitare. E’ allora sconcertante che il Comune debba essere il soggetto attuatore. Come la soliti il sindaco Comiti riesce a farsi scaricare le patacche migliori da Stato e Regione. Oggi la patata bollente è passata in mani inadatte, vista e considerata l’inefficienza della giunta in tutti i campi”.

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Il Servizio del TG3 (Agosto 2013)

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