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Disperato appello della compagna e della sorella di Gian Carlo Dessena.

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gian e la naturaLA MADDALENA – Sono trascorsi 25 giorni  da quando Gian Carlo Dessena, 40 anni, è uscito di casa  lasciando tutti i documenti, carte di credito ed anche il telefonino ed ancor a nulla si sa della sua  scomparsa. I carabinieri  subito  dopo aver ricevuto la denuncia di scomparsa del giovane, circa 20 giorni dopo,  hanno mobilitato la prefettura che ha attivato il piano di ricerca a livello nazionale, allargando in questo modo il raggio delle ricerche per cercare di individuarlo. La sua  scomparsa è stato oggetto di attenzione anche nella trasmissione “Chi l’ha visto“ su Rai3 ma a tutt’oggi nulla di nuovo è avvenuto: I parenti, la sua  compagna , gli amici, i conoscenti e no, domenica scorsa hanno tentato una battuta all’interno dell’Isola di  Caprera che però non ha dato risultati positivi. C’è quindi disperazione da parte della sua  compagna che non riesce neppure a parlare ma si legge in viso che la speranza di trovarlo è tanta. Vorrebbe invitare  Gian Carlo a contattarla, a dirle che lo aspetta, che sono tutti in ansia per lui, che  si faccia vivo con un qualsiasi  tipo di approccio. Lei insieme agli altri lo stanno attendendo in qualsiasi momento, basta  che si decida a dirle dove si trova per andare a prenderlo ma non ci riesce; tanta è la sua disperazione e tristezza.

Gian Carlo ha lasciato un biglietto prima di uscire di casa; “non chiamarmi, lo farò io“. Un gesto che ancora non è stato fatto ed allora a parlare è la sorella  Antonella arrivata a La Maddalena per cercare il fratello che senz’altro, ha detto, “gli sarà successo qualcosa, anche perché conoscendolo dopo tutto questo  chiasso  si sarebbe fatto sentire . Molti  di noi pensano che sia ancora a La Maddalena e personalmente  dico  che è Caprera e che gli sia capitato un malore  oppure si sia  nascosto , anche perché soffriva un po’ di depressione . Può darsi che si sia allontanato dall’isola , ma dopo 25 giorni non è possibile che nessuno lo abbia notato”. Gian Carlo era un tipo che  non poteva passare inosservato e pertanto è stata vagliata  dai carabinieri, la dichiarazione  di una donna che l’avrebbe visto il mattino a Palau, giorno in cui è sparito, armeggiare su un auto bianca trasbordando qualcosa. Antonella a proposito afferma  che era senza auto e quindi non era possibile. Ecco perché ribadisce che Gian Carlo è a Caprera e lancia un appello alla popolazione ma anche alle persone che giornalmente si recano a Caprera  per passeggiare, fare  footing o semplicemente camminare, di fare attenzione e di  guardare nei punti più impensati per cercare se possibile una traccia della sua presenza. Antonella afferma  che essendo senza soldi, non può essersi allontanato più di tanto, per quello che “pensiamo sia successo qualcosa di negativo e non che abbia intrapreso un viaggio. Per questo  gli dico  di rassicurarci che sta bene per toglierci da questa angoscia che cresce sempre di piu?” – (Andrea Nieddu)