Come funziona la Protezione Civile in Sardegna?

BANNER700_pc sardegna

E’ un sistema che agisce solo sulla carta?… Quanto costa?

.

LA MADDALENA – Questa è una riflessione e non un momento di solita polemica sterile. Il Servizio di Protezione civile, è scritto sul sito istituzionale “Sardegna Protezione Civile” – si occupa di previsione dei rischi naturali ed antropici, di prevenzione dei rischi naturali ed antropici e della gestione del Centro funzionale decentrato. Cura l’emissione e la diramazione delle allerte e dei bollettini meteo e il monitoraggio degli eventi in corso con carattere di protezione civile. Gestisce il coordinamento e lo sviluppo della rete regionale di monitoraggio idro-meteo-pluviometrica in telecontrollo e provvede alla gestione e allo sviluppo del sistema integrato per le comunicazioni in emergenza.

I sistemi di monitoraggio utilizzabili ai fini di protezione civile, si legge invece sul sito Sardegna Ambiente della Regione, sono quelli che rilevano i dati di precipitazione o l’altezza idrometrica di corsi d’acqua e laghi.

Sul territorio della Regione Sardegna esistono svariate reti di stazioni di monitoraggio meteo – ideologico, gestite da enti pubblici o privati; ma, purtroppo, si legge ancora sullo stesso sito internet, non tutte sono fruibili, dato che non tutte prevedono caratteristiche essenziali per scopi operativi, come la trasmissione dei dati in tempo reale o la possibilità di modificare la cadenza di lettura.

Insomma, è allora un servizio praticamente inutile ai fini della sicurezza preventiva pubblica perché semplicemente un sistema statistico a lento moto?

Comunque… su proposta della Regione Sardegna, in collaborazione con Province e Comuni, nasce il Piano Regionale per la Protezione Civile che è sottoposto a verifiche e aggiornamento ogni tre anni. Tale documento ha lo scopo di coordinare le attività regionali con quelle delle Aziende ed Enti dipendenti, per garantire una migliore tutela dei singoli e delle popolazioni, dei beni, delle attività produttive e dell’ambiente dai danni e dai pericoli che derivano da eventi calamitosi o catastrofi anche causati dall’attività dell’uomo (legge Regionale n.3 del 1989).

Il piano individua le ipotesi di rischi per il territorio con riferimento a diverse tipologie di pericoli e definisce per ognuno gli interventi e le dotazioni da impiegare per prevenire e limitare le conseguenze che potrebbero derivare dal verificarsi degli eventi dannosi.

BANNER700_cleopatra1

Che cosa non ha funzionato?… aldilà della fortuita casualità… e di altre situazioni…

Il giorno 17 novembre, la macchina della protezione civile sarda ha funzionato bene. Dalla Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Sardegna partiva, diretta a tutte le Prefetture Sarde e a tutti i Comuni, “l’Avviso di allerta per rischio idrogeologico” definito di “Criticità Elevata” – (così come pubblicato sul sito internet Sardegna Ambiente della Regione Sarda- vedi);

avviso2

Il giorno 19 novembre, cioè il giorno che l’alluvione ha iniziato ad aumentare di intensità, il livello di “Criticità” veniva abbassato da “Elevato a Moderato”

avviso2

…per poi, però, essere subito rialzato –  (nello stesso giorno) – in “Criticità Elevata”.

avviso2

In tutti e tre i comunicati diramati dalla Protezione Civile Regionale vi è scritto:

…Ai Sindaci dei Comuni interessati – (Criticità elevata: Comuni del Campidano, Iglesiente, Tirso, Montevecchio Pischilappiu, Gallura e Flumendosa) … Si raccomanda di attivare le procedure e le misure di competenza finalizzate alla tutela della incolumità pubblica anche comunicando alla popolazione a rischio le predefinite misure di autoprotezione da mettere in atto. Si raccomanda inoltre di attivare le ulteriori procedure previste nei piani Comunali di protezione Civile.

…Si chiede all’ARPAS, quale centro di competenza ai sensi della L.R. n.6/2006 e s.m.i., l’attivazione di un presidio h 24, tramite il Dipartimento Specialistico Regionale IdroMeteoClimatico, per tutta la durata temporale dell’Avviso, in contatto costante con la S.O.R.I.

Domanda: Le popolazioni interessate, sono state avvertite dai rispettivi Comuni sulla criticità elevata in atto?

.

Quanti cittadini Sardi sono stati informati – e da chi? –  per l’esistenza di questo evento pericoloso?  – (… non tutti sono dotati di Internet, anzi, i più deboli – anziani e famiglie – (diciamo così – povere…), non hanno strumenti per accedere ad internet…

Es: A La Maddalena, che mi risulti – in questa circostanza, “nessuno” ha diramato alcuna “informazione pubblica” di Criticità Elevata per prevenire un’eventuale pericolo da scongiurare…

Voa AMoro LMD18

UN EVENTO ANNUNCIATO DALLA REGIONE… ma un evento ignorato dai Comuni?

.

1. Che cosa è il PIANO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE? 

2. A quale SISTEMA di pubblica protezione civile si riferiscono i signori dirigenti della Regione Sardegna – (nel loro sito istituzionale… nonché intervistati dai vari TG dopo la tragedia) – quando parlano di PREVENZIONE E SICUREZZA PUBBLICA?

logo protezione civile

Alberto Tinteri