Il giorno del lutto. I primi Funerali a Tempio

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Il maltempo ha fatto strage: 16 morti e un disperso. Gli sfollati sono 1749 – (Video)

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GALLURA – E’ il giorno del lutto in Sardegna dopo il ciclone Cleopatra, che martedì ha causato la morte di 16 persone. Gli sfollati sono 1350, alcuni dei quali assistiti in strutture di accoglienza (saloni parrocchiali, scuole o palestre) e gli altri in abitazioni di Parenti o conoscenti. Numerosi gli interventi notturni di vigili del fuoco, militari della Brigata Sassari, del Genio e della Guardia costiera, insieme a protezione civile, polizia, carabinieri, forestali e Gdf ad Olbia per dare assistenza. Prosegue senza sosta la ricerca di un disperso tra Bitti e Onanì.

A Tempio si sono invece svolte le esequie delle tre persone decedute nel crollo del ponte a Monte Pino.

I primi funerali delle vittime a Tempio Pausania e in pomeriggio ad Olbia

“La mano dell’uomo non è estranea a questa catastrofe. Bisogna imparare a rispettare il creato, le sue leggi e i suoi ritmi. Far tesoro della storia che gli eventi ci stanno consegnando”: lo ha detto il vescovo di Tempio Ampurias, mons. Giovanni Sanguineti, all’omelia dei funerali per le vittime dell’alluvione.

Il territorio è in ginocchio, tante, troppe famiglie piangono i loro morti. Riprendiamoci il nostro futuro. Rimbocchiamoci le maniche. Basta con le divisioni”, così nella sua omelia il vescovo di Tempio-Ampurias, mons. Sanguineti, che presiede i funerali a Olbia.

“Aiutiamoci reciprocamente a rialzarci e a ricostruire il nostro futuro. Ripartiamo insieme, senza lasciare solo nessuno. Con carità, solidarietà, in modo equilibrato” – così il vescovo monsignor Sanguineti nella sua omelia ai funerali di Olbia. Parlando delle morti dei piccoli Enrico e Morgana, le ha indicate come “il frutto più amaro e cocente” del disastro che si è abbattuto sulla Sardegna.

Ai funerali al Geopalace di Olbia partecipa anche il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge in rappresentanza del governo.

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Olbia. Il grido del vescovo davanti alle sei bare: “La mano dell’uomo in questa tragedia”

(SardiniaPost) – OLBIA – “Quando l’uomo si sostituisce al Creatore, fa il male”. Voce ferma. Il vescovo di Tempio Ampurias pronuncia queste parole senza acredine, un uomo con le vestigia della Chiesa, lo spirito che non porta rancore ma non riesce a restituire speranza.

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Davanti sei bare. I corpi davanti a Dio delle vittime di un’alluvione. La natura che si ribella a quell’uomo che ne ha violato le leggi. Patrizia con la piccola Morgana, Francesco con il piccolo Enrico, Maria e Anna. Sanguinetti scandisce più volte i loro nomi davanti a un dolore incommensurabile che trasfigura familiari e parenti. Cominciamo dalla fine, però: dopo la benedizione, sul tetto del Geovillage si levano tanti palloncini bianchi. Il saluto dei bambini di Putzolu all’amico Enrico, il compagno di giochi e innocenza che non c’è più. Forse è questo l’unico squarcio di speranza dopo ore terribili. Il resto è un tappeto di lacrime. (continua)

Lutto cittadino

Olbia – Nella palestra del Geovillage questo pomeriggio alle 15.30 si terranno i funerali di sei delle vittime, tra cui due bambini.

E se da una parte c’è da segnalare la piena solidarietà agli sfollati dimostrata da più parti, dai vip alle strutture ricettive, dall’altra sono almeno 5 gli episodi di sciacallaggio accertati dai carabinieri e dalla Polizia. Alcuni addirittura sono avvenuti durante l’incessante pioggia che si è abbattuta su Olbia: alcuni delinquenti, spacciandosi per dipendenti comunali, hanno invitato le persone a lasciare le loro abitazioni e ne hanno approfittato razziando le case piene di acqua e fango.

Gianni Giovannelli ha comunicato alla popolazione che non esiste alcun ordine di evacuazione o di sgombero di case. Le scuole in città resteranno chiuse fino a venerdì. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, si è recato martedì sull’isola dopo la proclamazione, nel Consiglio dei ministri dello stato di emergenza. “Al Comune di Olbia riunione operativa per fare il conto dei danni e delle prime necessità”, ha scritto il premier su twitter. “Lo Stato c’è e sta facendo il massimo, sono venuto per questo e per dire che i 20 milioni stanziati” sono ”la prima parte di un impegno per uscire dall’emergenza” e che ”continueremo a stare dietro” a questa vicenda anche dopo l’emergenza, ha detto il premier al termine della riunione. I sindaci, ha aggiunto, chiedono ”giustamente l’esclusione dal patto di stabilità di quello che sarà la ricostruzione e sicuramente sarà così”. Quello che è accaduto in Sardegna è “un evento unico”, ha detto il presidente del Consiglio sottolineando che bisogna lavorare per trovare “più risorse nella legge di Stabilità”.

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Sardegna, il giorno dopo…

Onanì, piccolo paese in provincia di Nuoro, a 6 chilometri da Bitti, è un paese isolato dal resto del mondo. Entrambe le strade che portano al paese, infatti, sono bloccate al traffico, per i danni causati dall’alluvione. Passano solo i mezzi di soccorso, impegnati nelle ricerche di Giovanni Farre.

Aggiornato dalla Protezione civile regionale il bilancio degli sfollati per l’alluvione, sono 1.749 le persone senza una casa. Parte delle persone che avevano lasciato le case non erano state ancora registrate e, di conseguenza, il numero inizialmente sceso a 1.352 è nuovamente cresciuto raggiungendo quota 1.749. Di questi 1.479 hanno trovato rifugio nelle abitazioni di amici e parenti, mentre gli altri sono ospitati in scuole, parrocchie o in altri edifici comunali di Olbia, Torpè, Uras, Solarussa, Terralba e San Gavino.

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Milano. Il Vice Sindaco De Cesaris e l’Assessore alla Sicurezza Granelli “Vicini alle famiglie delle vittime, pronti a portare aiuto!”

SINDACO MILANO(mi-lorenteggio.com) Milano, 19 novembre 2013 – “Siamo vicini ai cittadini e alle Amministrazioni delle località colpite dalla drammatica alluvione che in queste ore si è abbattuta sulla Sardegna. Milano è pronta a portare l’aiuto della Protezione civile e della Polizia locale ai territori che hanno subito questa tragedia, per dare un contributo concreto ad affrontare le conseguenze di quanto è successo. Alle famiglie delle vittime, a tutte le persone che devono fronteggiare i pesanti disagi di questi momenti esprimiamo la nostra più grande solidarietà e per questo stiamo contattando i rappresentanti delle associazioni dei sardi presenti nella nostra città”.

Lo affermano la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e l’assessore alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile Marco Granelli. (Redazione – Silvia Muciaccia)