Alluvione. Si cerca il disperso. Indagini della Procura

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Bimbo rischia di morire di freddo.

Nonostante la pioggia si cerca il disperso. Calano gli sfollati

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PM_ROSSITEMPIO P. – “Non escludo un cortocircuito informativo, ma il vero problema ora è vedere com’è stata costruita una città“. Parla così, intervistato da “A Ciascuno Il Suo” di Radio 24, il pm di Tempio Pausania, Riccardo Rossi, titolare delle inchieste sull’alluvione in Sardegna. “Ci può essere stata una sottovalutazione del rischio, ma è una delle tante cause: in questo momento è meno importante rispetto a sapere come erano state fatte le infrastrutture – spiega il magistrato – Olbia va sott’acqua con 10 minuti di pioggia”. Quindi in questi anni potevano essere presi dei provvedimenti? “Perbacco!”, commenta Rossi, che indagherà sui piani di risanamento della città. Quanto alle polemiche sugli allarmi, il pm parla del “grido al lupo al lupo sempre presente” e dell’ipotesi che spesso ci siano “troppi allarmi, solo per mettersi a posto con le responsabilità”.

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Bimbo rischia morire di freddo. La casa era isolata e senza riscaldamento

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Tragedia sfiorata ieri sera a Olbia, in una delle zone colpite dall’alluvione.

OLBIA Un bambino di 5 mesi, in casa con la madre, senza riscaldamento, ha rischiato di morire assiderato ed è stato salvato dai carabinieri e dal 118. Il neonato, ormai cianotico e privo di sensi, è stato portato d’urgenza all’ospedale dove è giunto con un grave stato di ipotonia e ipoattività con gravi difficoltà respiratorie. Ora è fuori pericolo.

Il piccolo è stato soccorso in via Basilicata, in una zona tra le più colpite dalla tragica alluvione di lunedì sera. La casa è isolata, a causa delle strade ancora bloccate, e senza riscaldamento, ha rischiato di morire assiderato. Mamma e figlio di 5 mesi erano rimasti in casa da lunedì. Senza riscaldamento, l’abitazione era diventata molto umida, a causa dell’alluvione, rendendo l’aria insalubre per un bambino piccolo. Ieri sera la madre ha dato l’allarme, sul posto si sono precipitati 118 e carabinieri che hanno tratto in salvo il bimbo, portandolo al Pronto Soccorso.

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Si cerca il disperso. Cala il numero degli sfollati

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Mentre proseguono le ricerche del pastore disperso a Onanì, la mobilitazione delle forze di protezione civile e dei volontari ha ridotto il numero degli sfollati.

OLBIA – Nonostante la pioggia, che ieri sera ha nuovamente colpito le zone già devastate dall’ondata di maltempo di lunedì scorso, la situazione in Sardegna sta lentamente tornando alla normalità. Il numero degli sfollati si è ulteriormente abbassato, raggiungendo quota 460, di cui 230 ancora ospitati nei vari centri di accoglienza. Proseguono, intanto, le ricerche dell’ unica persona ancora dispersa, Giovanni Farre, l’operaio sessantunenne di Bitti (Nuoro), trascinato via dalla corrente al confine con Onanì. Al lavoro ci sono Vigili del Fuoco, uomini dell’Ente Foreste e del Soccorso Alpino supportati da un elicottero della Marina Militare. Continua anche il rifornimento di acqua potabile nelle zone che hanno ancora problemi alla rete idrica, diverse le autobotti sono impegnate nei comuni di Uras, Torpè, Orosei, Lodè, Dorgali, Oliena, Galtellì e Irgoli. Mentre da ieri sera una autobotte dell’Ente Foreste, con 8 mila litri di acqua potabile, e due autobotti dei Vigili del Fuoco con 3 mila litri di acqua per uso domestico sono a Loiri Porto San Paolo per far fronte alle richieste della Gallura.