2 maddalenini tra i migliori poeti e scrittori in limba

Assegnati i riconoscimenti del Premio Logudoro di letteratura sarda anche ai maddalenini Domenico Battaglia e Maria Antonietta Sacchi: domenica la cerimonia finale

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FOTO450_sacchi_battagliaOZIERI – Componimenti di altissimo livello saranno insigniti domenica 19 ottobre dei riconoscimenti del XXXIII Premio Logudoro di Letteratura Sarda, bandito dal sodalizio culturale Ozierese intitolato ai poeti Pirastru, Cubeddu e Morittu. La cerimonia si terrà dalle 9,30 nel centro culturale San Francesco alla presenza della giuria composta da Natalino Piras, Giovanni Fiori, Giuseppe Soddu, Tonino Langiu, Francesco Cossu e Gavino Contu, che ha assegnato 28 premi dopo un’attenta valutazione delle ben 99 opere presentate. Nella sezione a tema imposto e in logudorese, intitolata a Monserrato Meridda, la vittoria è andata a Gian Gavino Vasco di Bortigali, per “S’andala de su tempus”, seguito da Antonio Maria Pinna di Pozzomaggiore con “Tue poeta”, Angelo Porcheddu di Banari con “Curreu de s’istoria”, Salvatore Ladu di Mamoiada con “In nott’iscura prus lughet s’isteddu”, Giovanni Pira di Orgosolo con “Poeta???”; le menzioni sono state assegnate a Tonino Fancello di Dorgali con “S’onore e su rispettu”, Domenico Angelo Fadda di Thiesi per “Che lampu das lugore”, Stefano Arru di Pozzomaggiore con “Fatu a su tempus… potende”, Vittorio Sini di Ozieri per “Poeta testimonzu ‘e su tempus”.

Nella seconda sezione a tema libero e in qualsiasi variante di limba, intitolata a Salvatore Bertulu, il primo premio è andato ad Antonello Bazzu di Sassari con “Chenarzu ‘e chimeras”, seguito da Piera Murru di Baunei con “Testimongios de su tempus”, Dante Erriu di Silius con “Prenu ‘e consolu”, Maddalena Spano Sartor di Sassari con “Caravudduli”, Gigi Angeli di Palau con “Trattas…”; menzioni sono andate a Tonino Fancello di Dorgali per “Candeleras”, Andrea Muzzeddu di Tempio Pausania per “Lu chi no dìi no si cunfaci”, Vincenzo Pisanu di Assemini per “Sa curpa”, Rachel Falchi di Sassari per “E ti sigo… tempus”, Vittorio Sella di Siniscola per “Un’aghera de bonu coro”.

La nuova sezione Contos Noos dedicata alla prosa ha incoronato vincitrice Sara Firinu di Paulilatino con, ”Gùtios dae chelu”, seguita da Maria Antonietta Sacchi di La Maddalena con “Né tempu malu. Né tempu bonu dura”, Gigi Tatti di Arbus cone “Su cuccu cantadori”, Domenico Battaglia di La Maddalena con “Dugni tantu”, Grazia Elisabetta Coraduzza di Sassari con “Zia Tiadora Manca”.

Tre le menzioni assegnate: Angelo Contini di Arzachena con “Ammenti”, Gonario Carta Brocca di Dorgali per “Sa printzipessa Gora e s’iscapulariu afatuzau”, Silvana Farris di Ozieri con “Sa pastorissa”; il premio speciale, ovvero il riconoscimento della testo come migliore sceneggiatura per un cortometraggio, è stato invece vinto da Sandro Chiappori di Cagliari con “Bianca chei su nie”: il corto è stato realizzato dal regista oschirese Gianni Langiu con la partecipazione di Nini Pericu, Feliciana Cocco, Donatella Leoni e dello stesso regista.

Ultima ma non ultima è la sezione Contos, novità di quest’anno riservata agli alunni delle scuole elementari e medie. Qui la vittoria è andata alla prima classe della scuola media di Florinas i cui studenti, guidati dalla maestra Vanna Ledda, hanno creato dei bellissimi racconti brevi in limba. Gli appuntamenti del sodalizio Cubeddu Pirastru Morittu continuano: domenica 26 ottobre l’associazione sarà ospitata a Milano dal circolo dei sardi presieduto da Pier Angela Abis per presentare l’antologia “30 annos de poesia. 30 annos de limba sarda”. Saranno presenti il presidente Gavino Contu e i giurati Francesco Cossu e Giuseppe Soddu, che a Milano presiede il prestigioso Liceo Parini. La Nuova Sardegna