Cittadini esasperati dal degrado

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Lettera aperta al Sindaco di La Maddalena

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LA MADDALENA – “Egregio Signor Sindaco… rivolgo a Lei l’ultimo disperato appello per Via Indipendenza, Via Pietro Susini, Via Gaetano de Rosa e Via Giovanni Usai e per il Parco Giochi di Villa Bianca, che ancora oggi è oggetto di indifferenza da parte dell’attuale Amministrazione Comunale.

Indirizzo personalmente a Lei questa lettera aperta in quanto e ormai venuta meno ogni fiducia nei confronti dei suoi collaboratori che da ben più di 2 anni sono a conoscenza dello stato di degrado e di abbandono nonché di letterale impercorribilità delle suddette vie.

Da altrettanto tempo gli abitanti di questo quartiere – ( …come del resto tutta la Città) – hanno e stanno subendo passivamente l’apatia e l’insensibilità di chi, pur avendo gli strumenti per restituire il decoro a questo quartiere, non lo ha ancora fatto. (clicca sulle foto):

    

   

Siamo davvero stanchi di vivere senza i minimi servizi essenziali che devono essere assicurati ad ogni cittadino, e cioè: una strada percorribile pedonalmente e veicolarmente (in tutti i generi) ed illuminata.

Ogni volta che abbiamo fatto presente questa situazione di disagio, ci è stato garantito che sicuramente il Comune sarebbe intervenuto al più presto per garantire il ripristino dei servizi essenziali sopracitati.

    

Le cose da dire al riguardo sono davvero tante, come, ad esempio, l’ormai nota condizione del manto stradale costellato di buche che lo rendono  pericoloso e impercorribile. Più volte ho segnalato verbalmente, a diversi  Suoi Amministratori,  lo stato disastroso delle  strade ed altre volte sono stati effettuati minimi interventi temporanei di risanamento del manto stradale che però si è presto distrutto nuovamente.

In via Indipendenza, le Aiuole e il parco-giochi adiacente al campetto ormai distrutto, con le palme e gli alberi, richiedono ormai una potatura con una pulizia seria.

Nel lontano 2002, quando l’amministrazione Birardi decise di aprire queste strutture, partecipai alla sua inaugurazione apponendovi (a mie spese) la statua della Madonna con la dedica di buon auspicio a tutti i bambini del Quartiere.

Oggi, tutto è coperto da sterpaglie e nessun bambino può utilizzare quell’impianto sportivo; le panchine sono divelte; le aiuole sono colme di spazzatura e di qualche siringa utilizzata da chi sa chi; l’erba alta copre i marciapiedi ormai divelti e pericolosi…

All’Incuranza istituzionale, certamente si aggiunge anche la maleducazione di tante persone…

Ma non è pensabile, ancora oggi, che sia ogni volta il Cittadino a richiamare l’ATTENZIONE dell’Amministrazione affinché intervenga.

Caro Signor Sindaco, non me ne voglia, ma mi trovo costretto a rivolgermi a Lei – come ultima spiaggia – perché in qualità di primo cittadino dovrebbe più degli altri dimostrare sensibilità alle problematiche esposte, considerando che i suoi colleghi consiglieri e/o assessori non fanno altro che promettere, con le solite belle parole, senza però mai portare a termine ciò che dicono.

Le domando:

  • E’ giusto, secondo Lei, che alla sera rientrando a casa, siamo costretti a percorrere il viale nel buio più assoluto, perché la carente illuminazione pubblica è ormai stata dimenticata da più di tre anni a causa della solita burocrazia trascurata?
  • E’ giusto, secondo Lei, che ad ogni pioggia – quando si fa rientro a casa a piedi – siamo costretti ad attraversare un fiume in piena – (…e mi riferisco a Via Indipendenza, strada che richiederebbe ormai il Senso Unico veicolare con un marciapiede pedonale di sicurezza senza alcuna barriera architettonica per disabili) – sporcandoci scarpe e indumenti di fango ma, soprattutto, rischiando di scivolare e romperci l’osso del collo?
  • Per quanto tempo ancora dovremmo subire questa impassibilità istituzionale?

Signor Sindaco, ho fiducia in Lei! …e spero che Lei non cestini questo mio appello.

Spero di non dover aspettare ancora l’arrivo di una prossima nuova amministrazione per vedere risultati concreti, come peraltro da Lei promessi in campagna elettorale in quel video-spoot pubblicato su YouTube e che io, sostenendoLa pienamente, ho sempre avuto fiducia in Lei – (Vedi Spoot Elettorale)

 

Signor Sindaco, mi rivolgo a Lei solamente per avere la certezza, ancora questa volta, che sia personalmente informato sulla situazione in modo da (meditare e…) provvedervi al più presto per il bene di tutti.

La risposta non può essere sempre la stessa: “non ci sono soldi!”

Allora, mi trovo costretto, senza indugio, a domandarLe: Come è possibile che Palau, Santa Teresa di Gallura, Arzachena ed altri centri della Gallura, si trovano decisamente più ordinati e più puliti di noi?

Credo che di pazienza ne abbiamo avuta tanta: Faccia qualcosa!

Cordiali saluti.

Giovanni Antonelli

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      Facciamo Finta Che_cettola

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