Il defunto interrogato non risponde

.

Ma rispondo io…

(di Giovanni Antonelli)

.

LA MADDALENA – Ne prendo uno a caso: quello del Comune di Aggius, gestito e custodito da 1 solo dipendente comunale, che lo mantiene come un giardino:

E’ cosa nota: Il rispetto per i defunti in Italia è sacrosanto.

Il Cimitero è il luogo della loro sepoltura che, come nel nostro caso, non testimonia la dovuta attenzione al “de cuius”.

Questa è un pò la percezione di coloro che fanno visita ai propri parenti e amici scomparsi, tumulati nel Cimitero Comunale di La Maddalena.

Sono mesi e mesi che lamento questo disagio ad Amministratori e all’Assessorato competente affinché intervenga in materia di decoro e pulizia del nostro Cimitero Comunale.

Sono mesi e mesi che, unitamente a moltissimi Concittadini, sollecito l’amministrazione Montella – ma in precedenza anche la Giunta Comiti – ad attivarsi concretamente per fare in modo che il Cimitero del nostro Comune possa essere un luogo dignitoso e decoroso per i defunti che vi riposano e per tutti coloro che vi si recano per salutare i propri cari.

Malgrado le continue sollecitazioni, la situazione di degrado è ormai divenuta insostenibile tanto da rasentare l’indecenza: di fronte a questo scempio dico l’Assessorato competente deve smetterla di fare promesse o fare dietrologia nel dare le colpe alle Amministrazioni precedenti, ma deve intervenire immediatamente.

Sono consapevole che tutte le colpe non possono essere attribuite all’attuale Amministrazione Montella, perché è chiaro che i proprietari delle tombe di famiglia, attualmente fatiscenti e pericolanti, devono intervenire a proprie spese per le manutenzioni necessarie. Ecco perché il competente Assessore Massimiliano Guccini dovrebbe agire solertemente, attraverso il servizio tecnico, per imporre con determinazione il rispetto di tutte le regole cimiteriali, ivi comprese quelle delle manutenzioni da parte dei nostri concittadini inadempienti.

Ad oggi, però, rispetto alle promesse fatte dai nostri politici, non si è visto nulla di nuovo ed il nostro Cimitero vive nel degrado più completo. Questa è una situazione  gravissima che lede la dignità della città, la memoria dei nostri defunti e la onorabilità dei Cittadini che vi si recano.

Ai maddalenini – e a quelli che fanno ritorno periodicamente dalle proprie residenze oltre mare – non è più sopportabile il degrado in cui versa il nostro cimitero abbandonato.

Sono molte le lamentele registrate in questi giorni ed io assieme ad altri due concittadini, ci siamo recati al Cimitero per documentare quanto stiamo lamentando.

Dalle foto qui pubblicate, come si può notare, abbiamo potuto constatare l’effettivo stato di incuria tale da generare un vero e proprio degrado dei luoghi a dir poco penoso.

L’erbaccia spunta ovunque; i cumuli di materiale sparsi dappertutto; la pericolosità e la difficoltà di percorrere i camminamenti è sempre più evidente per la presenza di questi materiale abbandonati; la vegetazione è ormai diventata siepe; gli alberi e le rocce  ornamentali di certe tombe interrate sono spesso cause di inciampo e scivolamento;  l’impedimento al transito per le esumazioni impediscono il passaggio della ruspa tra pendenze e ristretti spazi improponibili.

L’interno del Cimitero è un’autentica gogna di barriere architettoniche; le manchevolezze che affliggono il luogo in cui riposano i defunti sembrano non avere fine.

La Maddalena non ha spazio per morti, perché anche loro hanno di che lamentarsi.

Non è la prima volta che denuncio questa vergognosa situazione. L’ignavia di chi ne ha la responsabilità, più volte, mi ha consigliato di cedere alla rassegnazione e, persino, mi ha convinto a lasciar perdere.

Una grottesca giornata qualsiasi, di un’anziana vedova priva di autonomia che vorrebbe portare un fiore a chi non c’è più”, è quanto ho potuto verificare nelle difficoltà di alcune vecchiette che tentano periodicamente di portare i loro affetto ai cari ormai perduti.

Per non parlare poi di quelle persone che ivi si recano e hanno difficoltà nel deambulare.

Insomma, una giornata da incubo – per chi è normo-dotata, immaginiamo coloro che non lo sono.

La tentazione di imprecare è veramente al limite della sopportazione, ma bisogna limitarsi a raccogliere le lamentela sottovoce della gente.

Decido di reagire ancora una volta e forse, ancora una volta, rinuncio a restare attonito di fronte al muro di gomma di certi interlocutori incapaci.

Dico, però, che non bisogna rassegnarsi e bisogna trovare sempre la forza di protestare, per ottenere i più elementari diritti di cittadini che, pagando ogni contributo dovuto, sono però  quotidianamente e sistematicamente calpestati, disattesi e offesi da queste dimenticanze istituzionali.

In un paese normale, come tanti della Gallura, questi i fatti sarebbero stati sufficienti per rimuovere o spostare il Dirigente e/o sostituire l’Assessore incapace di agire nel merito, inducendo persino il Sindaco a recarsi personalmente al domicilio delle persone, in primis quelle invalide, per chiedere scusa.

Ed invece, qui a La Maddalena continua a tuonare il silenzio sordante di chi fa finta di nulla…  di chi ti risponde sempre nella solita maniera: “gli uffici stanno provvedendo…

Io non sono un Amministratore e non ho chiesto i voti per farlo ma, molto modestamente, saprei provvedere in maniera più decorosa. Ecco perché non mi arrenderò mai… e non mi arrenderò mai soprattutto difronte alle inadempienze di qualsiasi Amministrazione.

Dal 20 settembre 2014giusto per portare un esempio – ho presentato la richiesta di esumazione per il defunto mio nonno morto nel 1956 e, dopo aver atteso invano e protestato energicamente presso l’Ufficio Competente, ancora oggi non mi è stata data alcuna risposta. Per mia nonna, invece, morta nel 1962, l’esumazione è stata fatta forzatamente senza che noi  familiari, venissimo informati; per ritrovare i resti di mia nonna ho dovuto girare il cimitero per vari giorni. A tutt’oggi, sono passati circa tre anni dalla mia richiesta e mio nonno ancora non può essere esumato – come del resto anche altri defunti nelle vicinanze, in quanto – a dire degli uffici – ragioni tecniche al momento impediscono tale operazione.

Ebbene… queste ragioni tecniche – dico io – sono solamente le condizioni di degrado che hanno ridotto i camminamenti e impediscono l’utilizzo della ruspa per le esumazione.

Ci tengo a precisare, ad onor del vero, che nulla è da eccepire nei confronti degli operatori Comunali del Cimitero i quali, 2 a tempo pieno e 2 a part-ime (cioé che lavorano solo 3 ore al giorno…), sono sempre disponibili, gentili e ben disposti ma che, loro malgrado, non sono messi nella condizione giuste di poter operare.

Una domanda: …la Chiesa c’è… ma dov’è?

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

      fatalita

Comments are closed.