Chi tace acconsente

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(di Giovanni Antonelli)

Ma chi parla troppo, perde tempo!

Sullo stato di degrado della nostra Città, anche noi siamo responsabili!

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LA MADDALENA – Voglio soffermarmi sullo stato di degrado della nostra Città, con particolare riguardo alla disordinata cartellonista stradale e del sempre più evidente abbandono delle cose.

…Verrebbe da dire:

  • Basta poco rimuovere lo scandaloso e alquanto ridicolo posizionamento di una obsoleta segnaletica stradale in genere e la vecchia segnaletica commerciale, l’una oscurata dall’altra;
  • Basta poco rimuovere i numerosi pali dell’illuminazione elettrica inattivi e ormai sostituiti da altri?
  • Basta poco rimuovere i numerosi pali stradali e ripristinare certa segnaletica verticale piegata e mal posizionata?
  • Basta poco imporre a proprietari di castelli abbandonati, di mettere in pristino e in sicurezza le loro proprietà divenute pericolose per tutti?
  • Basta poco comportarsi da cittadini rispettosi del prossimo e della cosa pubblica?

(A proposito: complimenti a chi ha dato i permessi e chi doveva vigilare per la messa in opera della cartellonista in genere).

3 aprile 2017

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Mi aspettavo – nel tempo che corre – che i diretti responsabili si fossero almeno attivati per eliminare queste assurdità spostando di qualche metro i cartelli indicatori da quelli commerciali, di cui alcuni ormai inutili.

Per dirne una: davanti alla Cartoleria della Signora Nena Rossi – (in centro storico) – sono ormai tre anni che – in pianta stabile – sono state posizionate tre transenne – (addirittura nel frattempo sostituite con altre nuove) – che stanno ad impedire il passaggio dei pedoni a causa delle lastre antistanti divelte. Ma quando riusciranno ad eliminare tale pericolo e a liberare la viabilità pedonale dalle ingombranti transenne e dal pericolo sottostante?

3 aprile 2017

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Su questo gran caos, non può che sorgere la solita riflessione spontanea: da comune cittadino, sento il dovere di cotanta sollecitudine e presa di coscienza civica, che però non trova alcuna risposta istituzionale, anche perché aspettarmi un grande interesse che ne deriverebbe dagli eventuali e relativi commenti da parte dei miei concittadini, continua a non servire a nulla.

Molti, leggendo queste mie evidenti segnalazioni, spesso si infastidiscono e – con grande impazienza – spesso si trincerano dietro il classico “non sono problemi importanti, sono altri i fatti a cui dobbiamo pensare”…

3 aprile 2017

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…e non a questa ridicola “stravaganza stradale” che, purtroppo però, continua a rimanere in piedi vita naturale-durante.

3 aprile 2017

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Avendo preso coscienza della totale assenza delle istituzioni, che ignorano palesemente le tante segnalazioni dei cittadini, ci troviamo allora costretti a rivolgersi ai vari social- internet, con la speranza che chi di dovere – (…e si badi bene: chi di dovere e non di piacere! … cioè coloro che sono pagati profumatamente per migliorare la nostra società e non per scaldare le sedie in qualche Ufficio Pubblico), toccato dalla brutta figura, si metta una mano nella coscienza affinchè questi disagi vengano, almeno in parte, superati… (se non altro per mantenere pulita faccia.)

E’ anche vero che molti di noi preferiscono bendarsi gli occhi, fregandosene di quello che ci circonda, per poi magari vantarsi con gli amici di essere stati in vacanza in Val d’Aosta, in Austria, in Baviera, in Alto Adige o a Londra, dove tutto è pulito, tutto è bello e tutto è ordinato, con il verde che ti accompagna per le strade, con la segnaletica stradale orizzontale e verticale ben ordinata e con una cartellonistica commerciale alla avanguardia dovutamente posizionata.

Allora mi domando: Ma a casa nostra – in queste brutte condizioni –  siamo anche noi un po complici di queste storture?

3 aprile 2017

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Moltissime persone – (e mi riferisco soprattutto ai miei concittadini e poi anche alle persone in transito nella nostra città) – hanno sicuramente notato questa cartellonista selvaggia:

  • il 90% continua fare un sorriso ironico;
  • l’8% – probabilmente – non se ne è nemmeno accorto;
  • e solamente l’1% se ne indigna senza però mai reagire.

Ma quanti hanno deciso di spendere un minimo del proprio tempo per segnalare – con il dovuto senso civico – questi fatti o protestare anche a voce alta, via e-mail o con altro mezzo?

Sarei felicissimo di pensare che l’1% che manca sia proprio quello che comprende questa categoria.

Certo, bisogna essere proprio ottimisti per credere a questo!

Un amico, con cui frequentemente mi soffermo sulle problematiche del nostro paese, alle mie affermazioni mi suggerisce una grande verità: “esprimere ciò che riteniamo sbagliato è esercitare la cittadinanza attiva che è un diritto/dovere di ognuno di noi“.

Quanti sono coloro che mettono in pratica questo pensiero?

  • A parole con gli amici e conoscenti: tutti;
  • Con i fatti – attraverso documenti o mezzi d’informazione: pochi, molto pochi.

Ho voluto prendere spunto da questi cartelli selvaggi e dalla segnaletica stradale disordinata, non per promuovere inutili polemiche contro uno o contro l’altro, ma semplicemente per aprire un discorso molto più ampio che riguarda proprio la mentalità poco lungimirante di noi tutti maddalenini e che ancora non riusciamo a comprendere quale sia il buon modo di vivere e la buona politica del turismo da adottare, legata primariamente al decoro del nostro paese.

Il mio discorso, probabilmente annoiante per qualcuno, potrebbe ravvisarsi inutile e poco costruttivo, perchè apparentemente rivolto con la solita critica da piazzetta, mirato a mettere in croce sempre il solito fantasma che ha colpe o meriti: (come per esempio l’astratto Comune, le Agenzie pubblicitarie o i cittadini comuni dei quali non si sanno mai i nomi). ci dimentichiamo, invece, che la questione decoro urbano è proprio lo specchio della società in cui viviamo e che va ad aggravare anche più gravi situazioni di carattere strutturale della nostra Città: “mancanza di sviluppo turistico, abbellimento del paese, continuo proliferare di strutture, come per esempio il Palazzo Falconieri di Moneta… (quì ritratto negli anni ’40 in buono stato e dagli anni ’70  abbandonato )…

…o come l’Opera Pia… abbandonata a se stessa dopo un immenso spreco di denaro… 

  

…e poi l’immenso materiale in abbandono in tutta la periferia, la mancanza di una Stazione Marittima e quelle palle di cemento abbandonate in via indipendenza e anche ai due mari a Caprera, comunemente denominati corpi morti di provenienza militare, che costituiscono un palese pericolo stradale soprattutto per i ciclomotori in transito.

3 aprile 2017

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In ultimo, (senza colpo ferire o entrare nel merito), anche l’inopportuna assenza di un Comandante dei Vigili Urbani che, per tre giorni alla settimana, esercita altri compiti in distacco presso il Tribunale di Tempio Pausania, con una quanto mai sorprendente carenza di personale nel suo ufficio locale di polizia… che ben poco poco può fare.

Forse è questo il nostro problema (?): quello di non sapere – o di far finta di non sapere – o cercare di non vedere più in là del nostro naso, avendo come unico obiettivo l’egoismo di salvaguardare solo la nostra faccia… o la nostra agenzia – (ogni riferimento è puramente casuale) – togliendoci rapidamente da ogni responsabilità che potrebbe ledere i nostri personali interessi, con l’inevitabile e consueto scarica-barile su altri e con il presupposto che, tanto, non gliene frega niente a nessuno di avere il cartello indicatore posizionato malamente o di vedersi il palo della luce inattivo sotto casa, dimenticato lì da anni da chi di dovere.

3 aprile 2017

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Visto che qualche volta si riescono ad ottenere piccoli risultati – sia pur con una minima segnalazione – allora è bene che ognuno di noi – con i dovuti modi – impari a segnalare tutte le anomalie che possono emergere dai vari malfunzionamenti o malgoverni della nostra società.

Ma Senza esasperare gli animi della gente con le solite false indicazioni che spesso ci ritroviamo pubblicate su Facebook dai soliti canta storie… senza impegni quotidiani.

Ho potuto notare che per il funzionario, per il politico, per il dirigente o per il cittadino maleducato di turno è cento volte più efficace una pubblicità negativa che lo rende responsabile al cospetto della gente, che la solita chiacchierata a quattrocchi che si traduce sempre con la solita inutile promessa che non verrà mai mantenuta!

Si spera che questo mio pensiero possa indurre ad una maggiore responsabilità civica di tutti – (almeno per i comuni mortali lettori), in modo che tutti cessino di chiudere gli occhi e abbassare la testa; sono proprio le piccole cose spesso trascurate che, sommate le une alle altre, ci fanno sembrare più vicini al c.d. terzo mondo piuttosto che ai paesi del Nord Europa.

In caso contrario: allora continuiamo pure a far finta di niente come sempre e andiamo avanti nel credere che sia normale vedere vasche da bagno in mezzo ai prati, oppure un sanitario abbandonato ai lati della Panoramica con i soliti mucchi di spazzatura che sostituiscono i fiori delle nostre campagne.

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      Benito Urgu Sardinia little America

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