21mln per La Maddalena

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Dopo l’incontro con Gentiloni a Roma

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ROMA(ANSA) – Le risposte da Roma arrivano, ma non sono quelle che si aspettava il governatore Pigliaru, soprattutto sul fronte degli accantonamenti e dell’Agenzia sarda delle Entrate, temi sui quali la voce del governo tarda a farsi sentire.

Pigliaru è rimasto deluso e lo si capisce da una delle dichiarazioni rimbalzate da Roma: «Certamente dopo mesi di riunioni tecniche, di nostre denunce sul livello ingiustificato e ingiusto del prelievo, ci aspettavamo qualche risultato in più». Risultato che non è arrivato anche se – è un altro passaggio – «abbiamo apprezzato la disponibilità personale dimostra dal presidente Gentiloni e il suo impegno a presentarci una proposta prima della chiusura della Finanziaria nazionale».

Ancora in attesa, dunque, sulle servitù militari, per le quali si attende “un approfondimento in tempi brevi“, mentre da Palazzo Chigi la Sardegna incassa un sostegno sul riconoscimento della condizione di insularità in Europa e sulla continuità territoriale. E’ questa la sintesi che emerge dalle parole del governatore Francesco Pigliaru sul vertice con il premier Paolo Gentiloni, a cui ha preso parte anche il vicepresidente e assessore del Bilancio, Raffaele Paci.

Un risultato positivo, però, c’è stato per il caso La Maddalena: Il governo ha confermato che sono in cassa i 21 milioni necessari per chiudere il contenzioso con l’ex gestore dell’Arsenale, il gruppo Mita-Marcegaglia. Anche se solo fra qualche mese sarà nominato il commissario che dovrà gestire i 50 milioni già disponibili per le bonifiche.

Ma Pigliaru fa sapere che i tempi saranno comunque stretti.

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