Sanità. Trappola in alto mare

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Pur di prenderci per i fondelli… perdono anche tempo

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LA MADDALENA – Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di alcuni nostri concittadini bisognosi di cure mediche, che sono incappati nella “trappola di questa nuova Sanità Regionale” e, francamente, vi confessiamo che non siamo riusciti a buttare giù due righe per raccontare, storia per storia, queste brutte vicende: non si sa da dove cominciare!

Una Sanità così disastrata non si era mai vista prima d’oggi.

Non solo non riesce a fornire i servizi dovuti e soprattutto quelli urgenti, ma i cittadini spesso sono costretti a rivolgersi ai privati sborsando una marea di denari.

Pensate: (giusto per citare un caso…) per una risonanza magnetica con richiesta urgente, attualmente c’è da aspettare dai 6 agli 8 mesi di tempo.

Nel nostro Ospedale “Paolo Merlo”, generalmente, troviamo persone disponibili che ci danno anche una mano oltre il dovuto… ma in qualche reparto importante, purtroppo, esiste sempre il solito maleducato cronico che di Te e del tuo problema non gliene frega nulla… addirittura ti fa anche aspettare inutilmente… perchè deve finire di chattare con il suo telefonino…

La ASL, ormai da più di anno, continua a spendere un sacco di soldi – tra viaggi e personale – per portare a Olbia i ferri chirurgici del Pronto Soccorso da sterilizzare, anche due volte al giorno, pur di non comprare una banale autoclave che costa circa €. 1.500…

Non parliamo poi degli inutili ambulatori di Padule: visite specialistiche ridotte, medici sgarbati che non ti danno alcuna spiegazione, appuntamenti che saltano all’ordine del giorno; sembrano troppo presi a pensare di riprendere il traghetto per tornare a casa per tempo… – Il servizio di igiene pubblica, per esempio, è praticamente sempre chiuso: se si deve rinnovare la patente bisogna fare i salti mortali… almeno che non si ha qualche Santo in Paradiso.

Le mamme dovranno continuare a partorire dove capita… con viaggio finale (scontato): Olbia.

Pensionati, che a mala pena riescono ad arrivare a fine mese, si trovano costretti a partire da La Maddalena per recarsi all’Ospedale di Olbia – (con l’angoscia del caso) – per visite mediche che potrebbero tranquillamente fare qui al Paolo Merlo… e con il rischio, peraltro, di essere rimandati a casa senza concludere nulla; sono costretti a spendere ulteriori soldi per il viaggio e per mangiare senza che qualcuno gli rimborsi questo evidente danno patito… sempre per colpa di questa nuova sanità pubblica voluta dai signori del centrosinistra cagliaritano…

Elisoccorso?… una telenovela contrattuale che non riescono a sbrogliare… nel loro miglior modo dei modi…

Ebbene, questa è una piccola parte che ci riguarda da vicino. Una parte, bisogna ribadirlo, dovuta dal risultato di questa disastrosa Riforma Sanitaria tanto decantata dal Signor Pigliaru & Company alla quale, ultimamente, persino il Ministero della Sanità ha chiesto conto per gli esagerati tagli che i cittadini sardi stanno subendo in piena e compiaciuta confusione organizzativa… del Signor Arru.

La Maddalena – così – è diventata una vera e propria trappola in alto mare: nessuno dei politici, e dico nessuno, ha mai avuto il coraggio di ribellarsi ed imporsi veramente a questo GRAN CASINO sbattendo i pugni sul tavolo: forse, sono tutti impegnati a sistemare poltrone… o a farsi i fatti propri… Qualunquemente…

Non c’è più niente da dire o di che lamentarsi… siamo arrivati al capolinea: Sono tutti complici di questo disastro sociale!…

Alle prossime elezioni, votiamoli nuovamente!…

Riposiamo in pace!

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