I danni del mancato PUC

.

LA LETTERA

GRAVI CONSEGUENZE PER I MADDALENINI SE IL P.U.C. NON VERRA’ APPROVATO QUANTO PRIMA O IL PIU’ URGENTEMENTE POSSIBILE, NELLA SPERANZA CHE AVVENGA UNA PROROGA PER PORTARE A TERMINE L’ADEGUAMENTO DEL PUC AL PIANO PAESISTICO REGIONALE…

.

LA MADDALENA – Ci scrive l’Architetto Bruno Frau, stimato professionista maddalenino… noto a tutti che, come ben sappiamo, svolge la sua attività lavorativa nel settore edilizio.

L’Architetto Bruno Frau, in questa sua nota, intende rivolgere alcune considerazioni all’Amministrazione Comunale di La Maddalena, elencando – con precisa evidenza – i danni insorgenti nel caso di mancato rispetto all’approvazione definitiva del P.U.C. e portando a conoscenza, soprattutto al cittadino, le dure conseguenze a cui tutti andiamo incontro:

.

Al Signor Sindaco – Avv. Luca Montella – La Maddalena

Ai Signori Consiglieri Comunali di La Maddalena

.

Cara Lauretta (ndr)… “Il Piano Urbanistico Comunale è uno strumento di gestione del territorio che regola la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del comune di pertinenza.

Esso nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio P di F, al fine di adeguarsi alle nuove direttive Regionali in termini di coordinamento del territorio.

Il nuovo PUC deve assolutamente essere approvato, in caso contrario sarebbero gravi le conseguenze che ricadrebbero sul cittadino. Infatti se esso non venisse approvato urgentemente, il territorio comunale, con l’esclusione dei piani urbanistici vigenti e già approvati (piani di lottizzazione convenzionata, piani di recupero, ecc.) assumerebbero la connotazione di Zona Bianca, ovvero sarebbe assoggettato alle prescrizioni di cui all’art.9 del Dpr n° 380/2001, il quale stabilisce dei forti limiti di godimento della proprietà dei singoli cittadini. In altre parole non sarebbero possibili interventi edificatori, se non di modestissima entità, anche sui suoli che ad oggi risultano edificabili, con indici molto più alti, tipo le attuali zone B.

Sarebbero pertanto, possibili soltanto interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, risanamento conservativo e di restauro.

La mancata approvazione de PUC comporterebbe, inoltre i presupposti di applicazione del Piano Casa proprio perché non ci sarebbe lo strumento urbanistico vigente e nel contempo non sarebbe possibile effettuare il recupero abitativo dei sottotetti, a cui molti cittadini sono dovuti ricorrere per sistemare, una volta per tutte, l’annosa abitabilità degli stessi.

A farne le spese, insomma, sarebbero principalmente i cittadini, i quali non potrebbero più godere dei vantaggi per effettuare degli interventi di ampliamento dell’esistente, quali ad esempio sopraelevazioni, a cui molti capifamiglia sono ricorsi proprio sfruttando il Piano Casa.

Da considerare le forti ripercussioni che la mancata approvazione del PUC avrebbe sulla già martoriata vita economica del nostro territorio, con gli oneri urbanistici che non sarebbero più incassati dal comune, le cui casse, come noto, non godono di buona salute.

Si capisce bene quindi che la mancata approvazione del PUC comporterebbe un blocco totale dell’edilizia, che già versa in uno stato di profonda crisi, andando per tale ad incrementare il tasso di disoccupazione già altissimo nelle nostre zone.

Per quanto detto, chiedo:

Perché non è chiaro se l’attuale Amministrazione, stia portando avanti l’aggiornamento dello strumento, o abbia intenzione di recedere, o addirittura intenda  azzerare la prosecuzione del PUC adottato dal Consiglio Comunale il 15 gennaio 2015 dalla precedente Amministrazione già trasmesso alla R.A.S. per l’effettuazione della “ Verifica di Coerenza”, fondamentale strumento di pianificazione territoriale-ambientale in vigore, procedura complessa e lunghissima, tuttavia l’Amministrazione attuale ha dato incarico ai tecnici esperti per le “Osservazioni” formulate dai cittadini per dare risposta alle richieste, per poi ritrasmettere il PUC rivisto e corretto in Regione; anche perché il PUC adottato , a mio avviso, è stato studiato scrupolosamente e coerentemente con le linee Guida dettate dalla Regione e dal Comune per l’adeguamento dei PUC al PPR e al PAI.

A questo punto credo o spero che la nuova Amministrazione dia continuità amministrativa al completamento, anche se il piano adottato necessiterà senz’altro una puntualizzazione più precisa in alcune parti che la nuova Amministrazione certamente dovrà fare, senza tralasciare la possibilità, dopo l’adozione, di potere apportare varianti e modifiche negli anni che seguiranno.

Non ultimo, occorre precisare che nel caso non si riuscisse ad approvare il PUC adottato sarebbe un “disastro” per l’Isola di La Maddalena come anzidetto, in quanto “azzerandolo” si dovranno incaricare nuovi tecnici per una nuova redazione del PUC con tempi lunghissimi e gravi costi già sostenuti. Questione impensabile!!!!.

I cittadini cosa ne pensano???

Termino… augurando che la nuova Amministrazione vi ponga rimedio, perché il PUC adottato divenga attuativo quanto prima“.

Arch. Bruno Frau

.

.

.

.

.

.

.

.

.

      Lauretta Mia01