Punto Nascita La Maddalena. Quale lingua bisogna parlare per farsi capire?

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ROMA – Ogni qualvolta che si parla di riapertura del punto nascita del Paolo Merlo viene rispedita la solita lettera all’assessore Arru, scritta dalle associazioni di ginecologia e ostetricia che rammentano puntualmente le problematiche relative alla sicurezza del parto e a i rischi connessi!

Nell’articolo della Nuova Sardegna dell’11 giugno scorso, si parla di mancanze di risorse strutturali del Paolo Merlo (mancanza di emoteca e di chirurgia), ma la riforma sanitaria approvata – e che si rifà al decreto ministeriale 2 Aprile 2015 n 70 – prevede proprio per gli Ospedali di area disagiata la chirurgia e l’emoteca. Siamo in attesa, dunque, della messa a norma della sala chirurgica, dell’apertura del reparto di chirurgia e dell’emoteca.

Il modello del punto nascita dell’isola d’Elba funziona.

Con l’introduzione dell’elisoccorso, peraltro, diminuirebbero anche i rischi per le partorienti e i neonati.

Nessuno vuole mettere a rischio le future mamme isolane, ma la gente vuole solamente che l’insularità sia tenuta in giusta considerazione come avviene in altre regioni.

Pertanto… la gente sta chiedendo alla politica, già da lungo tempo, di pensare alla salute degli isolani e di mettere in atto un modello di sicurezza simile a quelli esistenti… anche per il Punto nascita del Paolo Merlo.

(Si capisce ora?)

Giancarlo Orioni

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