Legge sulla lingua Sarda. Forte impegno per la difesa del gallurese e dell’Isulanu Maddalenino.

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CAGLIARI – Da ieri il Consiglio Regionale della Sardegna sta esaminando la nuova proposta di legge sulla lingua sarda.

La disciplina della politica linguistica regionale nei suoi principi generali, considera l’identità linguistica come un bene primario. La lingua sarda nelle sue varianti storiche e locali, costituiscono parte del patrimonio immateriale della Regione che adotta ogni misura utile per la tutela, valorizzazione e diffusione. La legge ha lo scopo di promuovere la crescita e la diffusione delle lingue, sostenere l’educazione plurilingue nelle scuole di ogni ordine e grado.

Queste finalità, si sviluppano in un articolato composto da 40 articoli che contempla anche una norma finanziaria  che destina per ogni annualita’ – (2018- 2019 e 2020) –  la somma di euro 1.500.000.

Pierfranco Zanchetta assieme al collega Giuseppe Meloni sono fortemente impegnati per l’ottenimento del massimo riconoscimento del gallurese e dell’isulanu.

Una battaglia che, grazie anche al sostegno della Consulta Intercomunale Gallura e dell’Istituto delle Civiltà del Mare (Icimar), va avanti con determinazione per affermare l’identità linguistica e culturale.

Martedì prossimo inizia l’esame degli articoli e degli emendamenti.

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L’on.le Pierfranco Zanchetta, ieri in Consiglio Regionale:

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