Svelato il mistero del forte boato avvertito la sera del 20 settembre u.s.

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LA MADDALENA – La sera del 20 settembre scorso, una scia brillante aveva attraversato il cielo della Sardegna e la Gallura era stata “abbagliata” da una forte luce e poi “scossa” da un fortissimo boato.

Decine le telefonate ai vigili del fuoco e alle forze di polizia, da Carbonia a La Maddalena cittadini molto spaventati. Ma chiarire ogni ipotesi su quanto accaduto quella notte, è l’Istituto Nazionale di Astrofisica e in particolare il progetto Prisma coordinato dal dott. Daniele Gardiol dell’Osservatorio Astrofisico Torino.

E’ stato il terzo bolide avvistato dall’inizio dell’estate ed è un fenomeno astronomico molto noto, che può verificarsi una o due volte l’anno, ma i tre avvistamenti non stupiscono gli esperti: “come per tutti gli eventi che non sono certi non esiste una distribuzione periodica normale, i bolidi sono meteore brillanti, piccoli frammenti di roccia o ghiaccio staccati da comete o asteroidi – ha spiegato il dott. GardiolQuando la Terra attraversa zone ricche di questi frammenti, le meteore interagiscono con l’atmosfera a velocità elevatissime producendo delle scie luminose. Le più familiari sono quelle sottili delle stelle cadenti. L’intensità dell’evento – ha aggiunto Gradiol – dipende dalle dimensioni dell’oggetto. Le meteore all’origine delle stelle cadenti hanno origine da granelli le cui dimensioni variano da un millimetro a un centimetro, nel caso dei bolidi, invece, i frammenti che li producono hanno dimensioni comprese fra un centimetro e decine di centimetri.”

Il bolide che il 20 settembre scorso è passato sopra la Sardegnaha concluso il dottor Gradiolera molto basso sull’orizzonte e non abbiamo potuto calcolare la traiettoria, l’orbita e le sue dimensioni, perché la rete di osservazione della Sardegna non ha telecamere sufficienti“.

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