L’odissea dei due naufraghi salvati dalla Guardia Costiera dopo 48 ore in balia del mare

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LA MADDALENA – Sono sani e salvi il maddalenino Sandro Vitiello e l’olbiese Renato Spanu, i due naufraghi che hanno lasciato tutti col fiato sospeso, dispersi in mare da 48 ore, quando partiti da Porto Ercole mercoledi mattina avrebbero dovuto raggiungere il giorno dopo La Maddalena, con una un’imbarcazione in legno da 14 metri che è affondata a metà tragitto durante la navigazione, a causa di infiltrazioni d’acqua nello scafo.

I due sfortunati marinai, giunti a 50 miglia a Nord/est da La Maddalena, hanno dovuto abbandonare l’imbarcazione che è rapidamente colata a picco, trovando riparo su due zattere di salvataggio in dotazione all’imbarcazione.

A lanciare l’allarme sono stati i parenti, preoccupati perché non riuscivano più a mettersi in contatto con loro. Un SOS al quale ha risposto prontamente la Guardia Costiera di Olbia che non ha smesso di cercarli neanche per un minuto.

Le ricerche hanno coinvolto il nucleo aereo della Guardia Costiera di Pescara e una motovedetta partita da La Maddalena. A seguire, sono state impegnate altre quattro motovedette partite da Olbia, La Maddalena e Golfo Aranci e un elicottero che ha poi recuperato i due naufraghi.

A distanza di mezz’ora uno dall’altro, tra le 17.15 e le 17.45 di ieri, Sandro Vitiello e Renato Spanu sono stati intercettati dai velivoli della Guardia Costiera e messi in salvo dagli aereo-soccorritori di bordo che sino sono calati in mare con il verricello…

Una storia veramente terribile… che però si è fortunatamente conclusa solo con un grande spavento.

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