Sanità. Arru scrive al Ministro della Salute e Zanchetta presenta un’altra interpellanza e una interrogazione per chiedere garanzie per La Maddalena

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CAGLIARI – Dopo un lungo braccio di ferro e dopo circa tre anni di reiterate richieste formali, l’Assessore alla Sanità si è finalmente deciso a chiedere la deroga per i Punti Nascite con meno di 500 parti l’anno.

Nella lettera inviata lo scorso 19 novembre alla Ministra Giulia Grillo, Luigi Arru esprime la volontà della Regione di avviare il processo metodologico per la valutazione del mantenimento in attività di alcuni PN con volumi inferiori ai 500 nati l’anno che operano in “condizioni orogeografiche difficili”.

In tempi brevi, inoltre, secondo le procedure di legge – scrive sempre Arru – verrà presentata la richiesta al Tavolo tecnico di monitoraggio che dovrà valutare le autorizzazioni.

Era ora.

Ma siamo, purtroppo, di fronte a un ritardo inaccettabile che ha esasperato il conflitto. Non fidandomi dei vertici  della Sanita’ Sarda che ha sempre ostacolato questo percorso, soprattutto per il Punto Nascita di  La Maddalena, ho immediatamente depositato una interpellanza e una interrogazione con richiesta di  risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità per chiedere che il  PN dell’ospedale Paolo Merlo venga assolutamente inserito nel piano delle deroghe  così com’è previsto nella  Riorganizzazione della rete ospedaliera, approvata il 25 ottobre 2017 dal Consiglio Regionale.

La mia tempestiva richiesta è stata avanzata al fine di evitare brutte sorprese e fare in modo che tra i Punti Nascite che “operano in condizioni orografiche difficili” siano inclusi anche quelli presenti isole minori. Considerate le mie incessanti e incalzanti azioni poste in essere in questi anni per il miglioramento qualitativo della sanità nelle aree disagiate della Sardegna, finalizzate anche ad imprimere un’accelerazione all’avvio delle procedure di deroga per il Punto Nascita isolano e al rafforzamento complessivo del Presidio Ospedaliero maddalenino, non vorrei trovarmi di fronte a una spiacevole sorpresa: quella di vedere escluso il PN del Paolo Merlo dalle valutazioni per la deroga.

 Ricordo che alla temporanea chiusura del nostro PN mi sono opposto con forza sin dal lontano 2016 producendo un’intensa attività volta ad ottenere la sua riapertura.

Il diniego, voluto  dall’apparato tecnico- burocratico  dell’Assessorato alla Sanità  e dai vertici dell’Ats, è stato faticosamente superato e cancellato, ribadisco cancellato, con un impegnativo lavoro in Commissione sanità e  successivamente in Aula  che ha prodotto l’approvazione di un dispositivo normativo  (contenuto nella  Riforma della Rete Ospedaliera) che prevede il mantenimento attivo del PN del Paolo Merlo con la contestuale richiesta di deroga al Ministero secondo quanto previsto dalle normative.

Ricordo, inoltre, che quanto sancito nella Riforma, anche per il Punto Nascita di La Maddalena, ha forza di legge. Pertanto, questa disposizione, non può essere assolutamente disattesa dall’apparato amministrativo che ha il dovere di dare esecutività agli atti approvati dal Parlamento dei sardi.

Con la riforma il Punto Nascita maddalenino non è stato cancellato.

La deroga, dunque, va richiesta, senza se e senza ma, anche per La Maddalena.

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