Matteo Salvini a La Maddalena: “Io non prometto miracoli, ma vi prometto che vi starò vicini!”

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LA MADDALENA – Tra gli applausi della tanta gente comune, intorno a mezzogiorno di questa mattina, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è giunto davanti ai cancelli dell’Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena, dove ad attenderlo c’era il sindaco della Città Luca Montella con alcuni consiglieri comunali e gli occupanti del Presidio di occupazione permanente.

Nella sua prima tappa del tour elettorale in Sardegna, in vista delle regionali di domenica 24 febbraio, Matteo Salvini ha subito detto: “La Sardegna ha bisogno di sanità, lavoro, infrastrutture e trasporti“.

Osservando la struttura dell’Ospedale Paolo Merlo, durante l’incontro con il sindaco e il presidio permanente di occupazione, Salvini ha poi rimarcato: “come una struttura così bella dove le mamme partorivano, dove c’è una camera iperbarica e un servizio di dialisi che portava i turisti a venire qua apposta, possa essere stata depressa, ridimensionata e isolata dalla gestione della sinistra. Non sono qua a promettere miracoli da campagna elettorale ma il mio impegno è quello stare vicino a voi; vivere su un’isola, partorire su un’isola, fare la dialisi su un’isola o essere curato dopo un cancro su un’isola, deve essere un diritto e non c’è risparmio possibile sulla salute“.

Dalla folla all’interno del Presidio ospedaliero, a gran voce, la gente ha urlato: Salvini riportaci la vita!”

Sui trasporti, concludendo la sua visita a La Maddalena, Salvini si è rivolto alla folla dicendo: “a parole gli altri hanno fatto tanto ma in sostanza non hanno fatto niente: si danno soldi a privati che non garantiscono questa continuità e quindi c’è bisogno di poter arrivare in Sardegna e andare in Continente pagando una cifra normale”. Poi c’è la questione energia: “c’è bisogno di avere il metano non c’è bisogno di avere più energia. Non basta dire no perché quelli che dicono No, No, No qui ci lasciano ultimi“.

Conclusa la tappa in Ospedale, Matteo Salvini si è fermato con la gente, e soprattutto tanti bambini, che gli hanno chiesto di posare con lui per una foto ricordo.

   

   

   

   

   

   

   

   

   

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