Zanchetta. “Abbiamo lasciato una Sardegna migliore di come l’ho trovata”

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LA MADDALENA – La proclamazione degli eletti è ancora in alto mare e potrebbe riservarci qualche clamorosa sorpresa.

Lo ha dichiarato l’on.le Pierfranco Zanchetta, consigliere uscente della precedente amministrazione regionale Pigliaru.

In attesa del verdetto finale, desidero ringraziare le numerose elettrici e i numerosi elettori che mi hanno sostenuto anche in questa difficile tornata elettorale intrisa di veleni e di volgari comportamenti.

La XVI legislatura regionale stenta ancora a decollare e molte incognite aleggiano già sul futuro della Sardegna che ha scelto di virare a destra. Chiudo la XV legislatura e la mia esperienza di consigliere regionale, lasciando una Sardegna migliore di come l’ho trovata. Oggi c’è una Regione con i conti in ordine, con un PIL cresciuto dell’1,2% e con 75.000 occupati in più dal 2014. Dati certificati e inconfutabili. In positivo rispetto alla recessione che attanaglia il Paese.

Lascio una Regione che ha sostenuto con forza le classi deboli della società sarda, oggi più protette dal Reis e dal programma Lavoras. Lascio una Regione che ha profuso attenzione verso gli studenti, ai quali destiniamo importanti risorse per borse di studio.

Una Regione che è stata vicino alle famiglie, alle categorie produttive, ai pastori e agli allevatori.

Concludo il mio mandato con la soddisfazione di avere ottenuto per La Maddalena il riconoscimento di “territorio di rilevante interesse regionale” e la particolare e generosa attenzione del governo regionale.

La nostra Isola, oggi, può guardare con ottimismo al suo rilancio economico e sociale dopo lo sblocco di tutto il patrimonio presente nell’arcipelago, primo fra tutti l’ex Arsenale. Porto a termine la mia esperienza di onorevole della XV legislatura nel Parlamento dei sardi convinto che avremmo potuto fare di più.

Ma posso dire, in tutta onestà, di avere onorato il mio mandato e il mio solenne giuramento, adoperandomi instancabilmente e con umiltà per il bene comune. Ho dato voce e forza di legge alle rivendicazioni delle aree disagiate e insulari della nostra amata Sardegna, compresa la sanità.

C’è un aspetto però, di queste elezioni che mi rattrista e mi preoccupa molto. Quello di non rivedere La Maddalena rappresentata nel più alto consesso regionale. Un dettaglio non da poco. Un elemento che avrà riflessi negativi nei delicati equilibri di via Roma con una inevitabile caduta di attenzione verso le nostre rivendicazioni, compreso l’avvio delle opere di riqualificazione e di rilancio dell’ex Arsenale.”

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