Zì Lallena e il G8. 100 milioni di risarcimento svaniti nel nulla

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3^ Puntata

Tanto la colpa è sempre di Comiti…

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Secondo i buoni propositi inseriti nel programma amministrativo del Sindaco Luca Montella & C, “…Facilitare il confronto fra cittadini e Amministrazione in tempi brevi e agevoli, rappresenta un‘importante obiettivo. La casa municipale deve essere considerata una struttura aperta al cittadino, dove quest’ultimo sia al contempo individuato come utente ed obbiettivo principale del lavoro comunale”.

Ma Zì Lallena e suoi concittadini non ne sanno nulla di tutto quello che succede in quella casa comunale…

Dicevano che l’Arsenale di Moneta lo avrebbero bonificato in 45 giorni… invece sono passati 10 anni, tra indagini e processi, e noi dimentichiamo facilmente e non pensiamo a risolvere.

Io non ho mai visto spazzare il mare e non mi hanno ancora detto quello che devono spazzare, so solamente che sotto la sabbia c’è anche il mercurio

…ma non ho letto ancora quanto ce n’è nell’acqua.

Invece ho letto che in 60 casi simili in molti Paesi, dagli USA alla Svezia, hanno risolto coprendo il fondale con 10 cm di sabbia e 10 cm di pietre: una operazione riuscita con successo, dimostrata con le analisi, anche dopo venti anni.

Il problema è che ci sono 9 milioni pronti e ne vogliono altri 50: l’appetito vien mangiando e a tavola sono in tanti…

“Il 27 dicembre 2014 – ha detto l’ex presidente Pigliaru – avevamo preso con gli elettori l’impegno di far ripartire il cantiere dell’Arsenale a La Maddalena e oggi siamo qui per mantenerlo…”. E così, dopo un faticoso lavoro, ha firmato l’accordo con il premier Paolo Gentiloni per la bonifica e il rilancio economico e turistico dell’arcipelago della Maddalena, sbloccando quel penoso stallo targata Forza Italia che ha mandato in tilt tutta la comunità maddalenina.

Precedentemente a questo incontro romano, Pigliaru aveva anche incontrato l’ex assessore Paolo Maninchedda, per analizzare proprio il tema del ritorno nella disponibilità della Regione dei beni dell’ex Arsenale maddalenino.

Infatti, lo voglio ricordare, da assessore ai Lavori Pubblici e supportato dal costante ed insistente interessamento del consigliere maddalenino Pierfranco Zanchetta, Maninchedda aveva istituito e guidato, col supporto dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, il tavolo di mediazione per lo sblocco e la restituzione ai maddalenini di tutti i beni demaniali dell’ex Arsenale di Moneta, tra la Protezione civile, la Mita Resort e la Regione sarda, beni che di recente – finalmente – sono tornati in mano della stessa Regione.

Quindi, una operazione che rende il giusto ed inequivocabile merito sia a Maninchedda che a Zanchetta per l’importante lavoro svolto dopo quasi un decennio di disastrosa e penosa attesa.

(Sfatiamo, quindi, l’idea di conferire ogni medaglietta a livello locale…)

Il 12 febbraio del 2018, sempre il segretario del Partito dei sardi Paolo Maninchedda, scriveva sul suo blog: “La sentenza di condanna, emessa nei giorni scorsi, contro i costruttori che avevano gestito gli appalti nell’area dell’Arsenale di La Maddalena ha anche previsto dei risarcimenti, pensate, per il ministero delle Infrastrutture, che poco manca che non sappia neanche dov’è l’Arsenale, per Cittadinanzattiva e anche, ohibò, per la presidenza del Consiglio (250.000 euro). Zero euro per il Comune; zero euro per la Regione Sardegna. Il Comune è sicuramente il soggetto pubblico che ha subìto il maggior danno materiale e d’immagine, al punto che l’allora sindaco Comiti chiese un indennizzo di cento milioni di euro, che però non arriveranno mai. Ma almeno il Comune si costituì in giudizio e adesso però occorrerà capire perché non è riuscito a farsi indennizzare”.

Ma non c’è troppo da capire. Il Comune di La Maddalena, (in poche parole), amministrato sino a quel momento dal sindaco Montella, nella sentenza che ha chiuso il processo di primo grado per il caso G8 non compare tra i destinatari delle provvisionali e quindi non becca un centesimo di euro.

I Maddalenini, perciò, per la seconda volta vengono penalizzati ancora pesantemente …e questa volta per una chiara ed evidente colpa nostrana.

Il Comune di La Maddalena, attraverso l’allora sindaco Comiti, si era regolarmente costituito parte civile e, sorprendetemente – alla fine del dibattimento – dopo l’avvento dell’era Montella – l’avvocato incaricato non ha potuto formulare le richieste di risarcimento perché inspiegabilmente assente… tanto è che lo stesso Giudice, meravigliato per l’assenza in aula di questo legale del Comune… e/o di ogni suo rappresentante, se ne ha fatto anche una coglionella pubblicamente.

Il nostro caro sindaco, l’avvocato Luca Montella, anch’egli meravigliato di quanto accaduto, cadendo dalla montagna del sapone e credendo di giustificarsi per questo impressionante autogol generato dalla disastrosa sentenza, ha subito dichiarato in consiglio comunale di volerci vedere chiaro sull’andamento del processo celebrato davanti al Tribunale di Roma: “Prima di assumere delle iniziative legaliha spiegato il Marchese del Grillo dobbiamo capire… e alla luce di questa sentenza è necessario fare chiarezza. Ho dato incarico al segretario comunale di verificare questi aspetti. Dopo decideremo come agire“.

Successivamente si è anche scoperto che l’avvocato del Comune è risultato mancante già da 10 udienze prima e lo stesso Comune di La Maddalena non ne ha mai saputo nulla, perché nessuno se ne è mai interessato.

E passato più di un anno da queste esternazioni, di meraviglia, e ancora il popolo maddalenino non sa se l’amministrazione Comunale è riuscita a capire qualcosa e/o se è riuscita a fare chiarezza… quindi non si sa neanche se hanno presentato un eventuale appello a questa disastrosa sentenza.

A quanto pare, inoltre, pare che il nostro sindaco abbia dimenticato di considerare che nei suoi primi due anni e mezzo di mandato popolare, proprio lui sarebbe stato quello a dimenticarsi di vederci chiaro prima che la sentenza romana venisse pronunciata.

Quindi: 100 milioni di euro buttati al vento… grazie a chi?…

Tranquilli: …per loro, anche davanti all’evidenza, è sempre colpa di qualcun altro… perchè:

Io sono Io… e Voi non siete un C…

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