Quando l’anima si stanca della vita…

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LA MADDALENA – Non è nostra intenzione quella di precipitarci a dare una notizia… ma è quella invece di aprirci tutti ad una minima riflessione!

Quando nel nostro mondo si verificano cose orribili, come quella accaduta questa notte ad un nostro concittadino… peraltro bisognoso d’aiuto, trascurato e dimenticato da tutti, dobbiamo fermarci per un attimo e pensare.

Ci insegnano che il suicidio è l’atto estremo in risposta a un pessimismo nei confronti della vita, una resa di fronte alle difficoltà. La persona che medita sul suicidio, generalmente, non sempre sta soffrendo di depressione, ma si sente vuota, spenta e vive senza dare un senso alla propria vita.

Egli vive in uno stato di silenziosa disperazione; la vita per lui non è più un dono, ma è come un vano affaccendarsi prima della morte.

In questi casi, generalmente, non c’è una conclamata disperazione ma uno strisciante andamento esistenziale poco esaltante che porta la persona, via via, a pensare al suicidio perché si sente sola e abbandonata, senza alcuna via di uscita se non quella di porre fine alla propria esistenza… non prevedendo quindi ad alcun miglioramento nel prossimo futuro.

Ma noi… noi che viviamo fuori dalla silenziosa disperazione di queste persone e che spesso siamo accanto a loro con indifferenza, cosa facciamo per poterle aiutare?

La triste risposta è: Non facciamo nulla!… se non, purtroppo, osservarli anche con la dovuta distanza…

Nico Dejana

era uno di noi, questa notte però ha deciso di finirla qui… e noi non c’eravamo… anzi non ci siamo mai stati per porgergli la nostra mano.

Siamo tutti figli di Dio, figli di mamma e spesso anche genitorie dovremmo cercare di non dimenticarlo, soprattutto, quando viviamo accanto alle altre persone che hanno bisogno di noi!

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Riposa in pace Nico

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      VASCO ROSSI VITA SPERICOLATA