Siamo un’Isola di Incompetenti. Zi Lallena va in vacanza altrove

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6^ Puntata

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Sono più di 15 anni che mi domando:
Quale sarà il nostro futuro?

Potremmo avere un futuro tranquillo e gradevole, ma per ora – purtroppo – continuano a vincere i nostri Incompetenti Amministratori (quelli con la “a” minuscola), quelli che però noi stessi gli abbiamo permesso di governare… solo perché non riusciamo a distinguere tutte le frottole che ci raccontano, soprattutto in campagna elettorale: sicuramente, di questo passo, avremo un futuro ancora più carico di depressione.

Noi, in effetti, non abbiamo industrie, agricoltura, pastorizia e ci diciamo che il nostro futuro è il turismo a 5 stelle, persino roseo.

In realtà, facciamo di tutto per contrastarlo, perché ancora non abbiamo scelto o non riusciamo a scegliere.

Tutti gli indicatori mostrano che il turismo ricco e colto è quello composto da persone che cercano un ambiente naturale, tranquillo, accogliente, da non calpestare, da raggiungere facilmente, una reale alternativa alla quotidiana e indispensabile furia della vita metropolitana.

 

Ma noi cosa gli offriamo? —> Un ambiente chiassoso, con Decibel da stordire anche il più sordo, traffico disordinato da metropoli, assenza di parcheggi, assenza di servizi, posti letto al di sotto del minimo, nessuna rete di operatori, un traghetto che vomita auto per un’escursione mordi e fuggi persino a caro prezzo.

Si cerca di amministrare il dollaro che entra… (ad esclusiva destinazione) – senza pensare ad una programmazione che possa portare lavoro a tutti.

Se volessimo superare questi problemi, (ma non ci riusciamo), dovremmo cominciare a decidere il nostro futuro, con una seria Programmazione fatta da persone senza interessi personali.

Nello scorso secolo eravamo ricchi, ma chi programmava per noi era il Prete… la Marina e la US Navy.

Poi sono arrivati i giovani del Soviet, quelli brillanti… a peggiorare un po tutto, con lo slogan moderno:

USA go Home!… e quelli se ne sono andati!

Negli ultimi 20 anni, forse perché sarò stata distratta, ma io non ho mai visto, e udito, un Assessore Comunale alla Programmazione o un Sindaco che abbiano presentato un loro Piano portandolo a termine: tutti programmi elettorale di circostanza, solo ed esclusivamente per battere legna e mettere il culo sulla quella comoda poltrona per pochi.

In termine pratico, non ci rimane che riuscire a decidere su futuro che si avvicinasse – (con un bel copia e incolla) – a quello di Capri o Rimini: ma almeno proviamo a decidere una volta per tutte.

So bene che non è facile… i problemi sono tanti, ma esistono anche Società che fanno questo per mestiere, ma non quelle dell’amico del mio amico, ed esistono anche i Fondi Comunitari da spendere subito… e non solo: esistono anche tanti maddalenini ben predisposti a crearsi un futuro… che però, ogni volta, trovano sempre un bastone nelle proprie ruote.

Ma la programmazione, (…e le tante iniziative locali inascoltate… Punto Nascita permettendo), non saranno certamente ad effetto immediato perché è tutto da costruire in anni: allora proviamoci, diamo la possibilità alle persone di realizzare i loro progetti…

Intanto il tempo passa – come ne è già passato tanto – e nessuna Amministrazione, sia quella di prima e tanto peggio quella di ora, hanno messo in moto il giusto percorso con un modello intelligente per costruire qualcosa…  

Il prossimo anno si cambierà un’altra volta…
Ma per ora ci sono solamente tante chiacchiere e distintivo!

Arrivati a questo punto… quindi, il modello giusto da ripiegare sarebbe: Copiare.

I nostri amministratori, (quelli del prossimo anno), dovrebbero prendersi un mese di ferie, pagate, e trascorrere una settimana al comune di Bonifacio, una settimana a quello di Capri, una settimana a quello di Rimini e una settimana a Cagliari, poi… chiudendosi in conclave, dovrebbero partorire una proposta – (…sempre che siano capaci di copiare…)

Quali sono gli ostacoli? Gli egoismi, il basso profilo delle attese, la propensione ad agire dispettosamente? Quale impatto antropico è possibile sostenere?

In pratica, se oggi siamo 11.000 residenti: Quanti ne prevediamo tra 20 anni?

Quante presenze turistiche possiamo sostenere e di che tipo?

L’escursionista giornaliero non è un turista è solamente un semplice biglietto di traghetto usa e getta.

Quante persone possono essere contemporaneamente presenti a Caprera?

Quante persone ci sono giornalmente alla Spiaggia del Cavaliere? … che l’Ente Parco cominci a funzionare a fianco al Comune.

Vogliamo dimenticare il turismo giovanile? Gli Ostelli oggi sono dignitosi, economici, un buon investimento per attirare i giovani: i futuri turisti Europei.

Accettiamo ancora gli scarichi liberi in mare di acque nere e di sentina? Proviamo a tradurre: per ognuno di questi argomenti potete immaginare le reazioni negative del traghetto, dei gazebo, dei barconi di Cannigione, di Palau e di Santa Teresa.

Eppure, salendo di livello, organizzando le offerte, creando eventi culturali e musicale che intrattengono le piazze – (senza tamburi chiassosi… oltre le polveri colorate e il baccano inutile da stadio), lo spazio di ritorno economico dovrebbe essere enorme.

Non andate in Cina, a fare passerelle e/o finti gemellaggi inutili, ma provate a passare una settimana a Taormina, a Gennaio o ad Agosto, poi ne riparliamo.

Cose da macchi… non se ne piglia chiappa!

(Zì Lallena)

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