Il Comandante Francesco Gargiulo assolto per l’affondamento del Patricia

.

LA MADDALENA – Il comandante Francesco Gargiulo non è responsabile dell’affondamento della motobarca “Patricia”.

Alle ore 14.30 del 10 settembre 2013, la Guardia Costiera di La Maddalena interveniva sull’Isola Santa Maria, a seguito di una chiamata per un sinistro marittimo occorso alla motonave trasporto passeggeri denominata “Patricia” con a bordo 16 passeggeri, comandata da Giuseppe D’Arco, che vedeva coinvolta anche una seconda imbarcazione, il Maggior Leggero comandato da Francesco Gargiulo.

La giornata si presentava con un forte vento di maestrale.

Le indagini della Guardia Costiera di La Maddalena, portarono ad indagare per naufragio colposo entrambi i comandanti, Francesco Gargiulo della motonave “Maggior Leggero” e lo stesso Giuseppe D’Arco della “Patricia”.

La Procura, concluse le indagini, aveva chiesto il rinvio a giudizio per Gargiulo – (D’Arco nel frattempo è deceduto). Ma nell’udienza preliminare di mercoledi mattina, il suo difensore, l’avvocato Luca Montella, è riuscito a dimostrare che l’affondamento del barcone non era dipeso da Gargiulo.

  • Nello specchio d’acqua dove era ormeggiata la motobarca “Patricia” stava manovrando il “Maggior Leggero” pilotato da Gargiulo. Le eliche della sua Motonave si impigliarono nelle cime di poppa del “Patricia”, mettendo in tensione gli ormeggi e spostando la barca.
  • Il comandante D’Arco, a questo punto, avrebbe dato ordine ad uno dei suoi marinai di tagliare i cavi d’ormeggio di prua e la motobarca finì rapidamente sugli scogli affioranti; in pochi minuti il Patricia colò a picco sul basso fondale.
  • I passeggeri vennero subito messi in salvo dal Comandante Gargiulo che stava continuando a dare assistenza al Patricia con difficoltà di manovra perché un’elica della sua imbarcazione era bloccata dalle cime impigliate.

A decidere il non luogo a procedere, quindi, è il gup Caterina Interlandi che mercoledi mattina – nell’udienza preliminare presso il Tribunale di Tempio – a distanza di sei anni dal fatto, ha emesso la sentenza nei confronti del Comandante Gargiulo per non aver commesso il fatto.

.

.

.

.

.

.

.