S. Teresa. Ragazza colpita da embolia durante una immersione, viene portata a Cagliari

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IL CASO… ennesimo

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LA MADDALENA – Si apprende dalla Stampa locale che a Santa Teresa di Gallura, una ragazza di 22 anni si è sentita male durante un’immersione subacquea.

La ragazza pare abbia accusato i primi fastidi a un braccio quando era ancora sott’acqua, quindi sintomi di embolia. Subito è stata assistita dal personale di un diving locale e trasportata alla guardia medica. La giovane sub, accusava problemi di scarsa sensibilità a un braccio e il medico ha immediatamente avvisato il 118 che ha disposto l’intervento dell’elisoccorso.

Dall’aeroporto di Olbia si è alzato in volo l’Augusta AW 139 che, per raggiungere S. Terasa di Gallura ha percorso circa 25 miglia marina, ha imbarcato la ragazza e l’ha trasportata all’ospedale Marino di Cagliari dove è attiva l’unica camera iperbarica della Sardegna.

Ci domandiamo: Ma la camera iperbarica di La Maddalena a cosa serve?

Se consideriamo che da Santa Teresa di Gallura a Cagliari l’elicottero del 118 deve percorrere 122 miglia nautiche, mentre da S. Teresa a La Maddalena ne avrebbe persorso solamente 10, ci domandiamo ancora:

  • Ma quanto gli costa all’ATS effettuare un viaggio di questo tipo? (Olbia/S. Teresa/Cagliari + Cagliari/Olbia (ritorno) = Tot. 251 miglia nautiche)
  • Ma quale sicurezza viene garantita ad un paziente Sub, allungando i tempi di intervento, quando in pochi minuti di tragitto esiste una signora camera iperbarica a La Maddalena?

E questo non è il primo caso.

Quindi: si ripropone la mancanza di un’altra camera iperbarica nell’isola: quella di La Maddalena funziona, e bene, ma solo per attività programmate di routine.

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