La zuppetta di Garibaldi incanta tutti… tra uno spreco e l’altro

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Il Carrozzone va avanti così…

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LA MADDALENA – Tutti concentrati – con grande interesse – ai fantomatici antipasti del Generale Giuseppe Garibaldi, con zuppetta di granturco, muggine marinato con bottarga, e un delizioso salame di cioccolato con gallette del marinaio, seguito da caffè e liquore di Pompia.

Un bel menù in agro-dolce all’insegna dell’ormai “riciclato Generale” e del suo mare che ha conquistato i giurati del contest “Food for change”, l’evento ideato e promosso in collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, l’Ente Parco, l’associazione “Garibaldi Agricoltore” e lo “Slow Food Gallura”.

Un evento certamente interessante… ma, mentre si pensa beatamente ai languori della pancia garibaldina, con proficua attenzione promuovendone addirittura un grande festeggiamento istituzionale… quelli dell’Ente Parco, però, si dimenticano di posizionare sul mare garibaldino i cavi tarozzati, con evidente pericolo per i fruitori bagnanti del nostro territorio, costretti al poco tranquillo bagnetto tra gommoni, imbarcazioni in movimento e cinghiali che completano la coreografia ambientale…

Altri, invece, dimenticano la Campagna Istituzionale denominata “SPRECO ZERO”, promossa proprio dal Ministero dell’Ambiente assieme all’ANCI e finalizzata a condividere e mettere a sistema alcune esperienze amministrative sulla lotta allo spreco, già consolidate e rivolte – con particolare attenzione – agli amministratori locali e agli Enti dipendenti, come il nostro Ente Verde.

E, quindi, proprio qui a La Maddalena pare che questa campagna a “SPRECO ZERO” non sia di grande interesse.

Da qualche giorno, infatti, continuano a pervenire – insistentemente – segnalazioni da parte di numerosi cittadini che – indignati – trasmettono fotografiche indicando uno scenario in cui lo spreco di denaro pubblico punta il dito sull’incredibile abbandono di mezzi di proprietà dell’Ente Parco nei depositi di Stagnali a Caprera e che non può non suscitare stupore ed amarezza.

Sono, infatti, numerosi i mezzi segnalati in abbandono nei magazzini dello stesso Ente… per esempio:

  • biciclette elettriche acquistate e mai utilizzate;
  • attrezzature navali di vario genere come Boe e Boette di segnalazione;
  • gommoni per l’espletamento dei servizi abbandonati e non manutenuti, resi inefficienti con poche ore di moto, (perchè – si dice – non potevano essere utilizzati per la mancanza del formale passaggio di proprietà e della relativa documentazione di sicurezza);
  • auto fuori-strada mal tenute e rese fuori servizio;
  • pulmini elettrici acquistati un pacco di denari e mai utilizzati;
  • battelli antinquinamento accantonati e mai resi operativi;
  • un signor Motoscafo inspiegabilmente inutilizzato;
  • numerosi motori fuori bordo con poche ore di moto accantonati e resi fuori uso per mancanza di manutenzione… etc, etc.

Insomma, tantissimo materiale che – probabilmente – potrebbe essere riutilizzato (o utilizzato) se, con una seria attività manutentiva, venisse considerato ancora materiale destinato al risparmio pubblico.

Da non dimenticare, le sproporzionate risorse impiegate per la costruzione dell’inutile Parcheggio di Stagnali con i suoi pannelli solari, il progetto di Punta Rossa e il Faro di Razzoli.

Ed infine, l’ormai incredibile situazione del “Guardiano di Budelli” che – in barba anche ad ogni possibile danno erariale derivante – ancora occupa un’area demaniale senza una formale autorizzazione… e nessuno ha mai assunto alcun provvedimento.

Eppure, nelle relazioni della magistratura contabile della Sardegna – (la Corte dei Conti), si continuano ad evidenziare lunghi elenchi di fatti divenuti oggetto di indagini e di sentenze di condanna, soprattutto nei confronti di quelle amministrazioni un po distratte…

Ma a cosa serve tutto questo… Parco?

E’ tempo d’estate, il guazzetto alla garibaldina con il vermentino di Forte Arbuticci è un piacere imperdibile e fa passare tutto in cavalleria, quindi…

Buone vacanze a tutti!.. tanto paga Pantalò

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      Garibaldi fu ferito Salvi