La guerra Parco-Comune è solo una grande fastidiosa bufala mediatica

.

Utile solo per farsi pubblicità sulla stampa
…in realtà è un grave “cancro” che penalizza tutti!

.

LA MADDALENA – Sulla stampa locale, si legge in questi giorni di “Ricorsi e accuse al veleno con scontri tra Parco & Comune”. Ma tra gli uni e gli altri, francamente, non si è mai capito chi scegliere.

E ci sarebbe tanto da dire

.

Un Comune…

… che ha governato, per lo più, con divertenti chiacchiere e distintivo, e che ha pensato solamente, e principalmente, alla buona riuscita di processioni, manifestazioni e spoot, accompagnati da piccoli successi di normale amministrazione con buona propaganda mediatica, ma sempre questioni di normale manutenzione – (peraltro approfittando della temporanea riapertura dei rubinetti della spending review e/o degli introiti dalla tassa di sbarco…) – e che a noi cittadini – data la lunghissima assenza della politica dalla nostra bella Maddalena – possono sembrare novità strabilianti ma che, in realtà, nelle altre cittadine limitrofi sono normali operazioni di gestione ordinaria. Come, per esempio, la tanto decantata presenza delle due bellissime rotatorie stradali, che non sono altro che la sostituzione dei normali semafori stradali… peraltro un po ingombranti.

Un Comune che in questi 5 anni trascorsi, alla fine, ci dovrà illustrare – (rispetto ai filmetti pubblicati su Youtube(Vedi) – durante la sua campagna elettorale… Vedi) – quali opere importanti e quanti posti di lavoro ha prodotto a favore della nostra Comunità economica. (Vedi).

Un amministrazione comunale che aveva detto:

“La Saremar non si tocca!”

.

E’ passato per occhio persino il famoso caso “G8 2009”, il cui tribunale di Roma non ha riconosciuto neanche un euro di risarcimento al Comune: colpa di questo o colpa di quello?… Fatto sta che nessuno dell’Amministrazione Comunale in carica si è mai interessato della delicata e importante questione.

Opera Pia. Sono partiti con la 5^ marcia, commissionando una perizia da 15 mila euro improntata a stabilire lo stato dei fatti e del procedimento, ma che in realtà è servita solo a scrollarsi di dosso ogni responsabilità pregressa… lasciando nel più totale disastro la struttura, divenuta pure fastidiosa, che ancora non si sa che fine dovrà fare.

Ex Arsenale e Cleb Med. Due importanti strutture abbandonate nel tempo, che sono ripartite solo grazie ad iniziative “di altri…” determinanti, che però non fanno parte di questa comunità. Qualcuno ha solo colto l’occasione per inserirsi agevolmente nel “gran figurone”… peraltro ancora appeso alle lungaggini politiche di turno.

Ospedale Paolo Merlo. Un gran disastro agli occhi di tutti. Nessuna importante azione è stata posta in essere dalla politica nostrana, a differenza di altri sindaci o altri politici che nelle loro battaglie si sono coalizzati anche per territorio facendo valere le loro richieste. Nel nostro caso, solamente eclatanti finte mediatiche di circostanza, come quella di incatenarsi all’Ospedale e consegnare la fascia al Prefetto… ma senza mai ottenere alcun riscontro favorevole.

Una opposizione politica consigliare, infine, sempre totalmente assente, che interviene solamente a singhiozzo, ma al solo fine di una buona e permanente campagna elettorale…

Ora che stanno tornando dalle lunghe ferie estive, peraltro dopo la consueta lunga latitanza stagionale, alcuni di questi tentano pure – attraverso la stampa locale – di fare i (finti) brillanti pacieri tra Parco e Comune… per questioni che, tra le tante, non se ne sono mai interessati.

.

Un Ente Parco…

(…i cui componenti vengono cacciati dalla porta e, come se nulla fosse accaduto, rientrano dalla finestra del Soviet uscente, grazie alle supercazzole politiche e di legge…) – che negli anni ha comunque abbondantemente dimostrato di non servire a nulla spendendo tanti soldi che non hanno mai trovato riscontri utili e concreti per tutta la comunità e il territorio.

Che, malgrado la legge abbia già sentenziato il da farsi sulla questione Isola di Budelli, non riesce ancora a riportare nella piena e legittima proprietà e disponibilità dello Stato la Spiaggia Rosa ancora occupata, arrogantemente, da un sedicente “guardiano” senza titolo.

Un Ente Parco che – (sino a che non succede il peggio) – non ha saputo e non sa gestire l’ormai nota emergenza cinghiali, nonostante la Regione abbia autorizzato le dovute azioni da farsi…

Un Ente Parco che dal 2016, ad oggi, continua a viaggiare senza un “Direttore”, emanando ad oltranza provvedimenti d’urgenza, senza però preoccuparsi di coprire definitivamente un ruolo così importante e determinante per il buon andamento di tutta la struttura.

Per non dimenticare l’assurda, recente – ed inspiegabile – chiusura del sentiero di Cala Coticcio in pieno Agosto, scordandosi, però, per tutto il precedente periodo invernale di effettuare i dovuti interventi…

L’inspiegabile mancato posizionamento dei cavi tarozzati e le boe sulle spiagge e sugli specchi acquei delle Isole, con evidente pericolo per tutti i bagnanti e i naviganti.

Caprera abbandonata a se stessa. Nessun controllo di sicurezza; evidente degrado ambientale; eccessiva presenza antropica incontrollata, con strade colme di automezzi parcheggiati a bordo strada che intasano e pregiudicano tutta la circolazione.

.

Insomma… Parco e Comune?

Purtroppo… non è un tema capace di appassionare la nostra comunità. Ma di certo è un tema che sta infastidendo tutti per i tanti disagi che continua a creare… e soprattutto quando leggi sui giornali queste inutili guerre personali… senza senso!

Siamo un po tutti disgustati.

(Alberto Tinteri)

.

.

.

.

.

.