Lo scippo dei fondi per l’ex Arsenale di La Maddalena. Un’altra vergogna di Stato

.

Destinati ad altri interventi i 15 milioni per la bonifica dell’Ex Arsenale di La Maddalena

.

LA MADDALENANon ci sono dubbi: E’ veramente incredibile. Siamo una comunità destinata a farci prendere per i fondelli da tutti. Non abbiamo alcun peso politico e si va avanti a chiacchiere di corridoio. Una notizia quanto mai inaspettata e inverosimile, che ci vede per l’ennesima volta penalizzati ed abbandonati dalla ormai solita politica scellerata delle false promesse.

A Maggio del 2016, era stato reso noto che il Governo Renzi aveva riservato per La Maddalena 15milioni di euro del miliardo per la cultura approvato dal Cipe. I fondi erano stati assegnati per ristrutturare l’ex Arsenale di Moneta che da anni prendono gli schiaffi del vento e da tutte le intemperie – (della pioggia e dell’incuria) – e, soprattutto, per far ripartire quel percorso di rilancio economico in chiave turistica promesso dallo Stato dopo l’addio della Marina USA: “Le risorse ci sonoaveva dichiarato Renzialle istituzioni locali e regionali ora il delicato compito di vigilare affinché questi soldi virtuali vengano trasformati in progetti concreti di sviluppo”.

A seguire, subito, le dichiarazioni del Sindaco Luca Montella: «Le nostre richieste nei tanti viaggi romani sono state ascoltate. Si tratta di risorse importanti per il rilancio turistico e culturale dell’isola e per dare un futuro all’ex arsenale…».

Ad intervenire anche il consigliere (maddalenino) di maggioranza regionale, Pierfranco Zanchetta: «Dopo 9 anni di silenzi e inganni, un’importante istituzione pubblica arriva a La Maddalena. E lo fa dopo avere riconquistato con le unghie e con i denti un bene che ci era stato sottratto. La Regione ha già chiesto al Governo Conte che venga nominato quale soggetto attuatore l’Amministrazione regionale. Punta rossa e il compendio dell’ex Club mèd sono stati, dopo l’ex Arsenale, gli argomenti sui quali si è concentrata l’attenzione. Presto si faranno i bandi per l’assegnazione di queste due perle…».

Soddisfatto anche il presidente della Regione, Francesco Pigliaru: «I 15 milioni di euro per il recupero edilizio dell’ex arsenale sono un segnale positivo da parte del Governo che inizia così a dare risposte. Questo pezzo di Sardegna è stato messo in ginocchio dal disastro del mancato G8 di cui è responsabile il governo Berlusconi. Ora deve essere una priorità assoluta nella lista dei cantieri da sbloccare in Italia e abbiamo l’impegno da parte del presidente Renzi, che così sarà. Il piano di sviluppo dell’isola va portato avanti rapidamente. Oggi è stato fatto un primo importante passo, siamo certi che altri arriveranno in tempi brevi».

Positivo, infine, anche il commento di Gianluca Lioni, maddalenino, componente della direzione nazionale del Partito Democratico. «Il Governo Renzi nel SuperCipe ha dato una risposta importante che restituisce speranza per il futuro della Maddalena. Il ministro Franceschini ha illustrato nel dettaglio come verrà utilizzato il miliardo previsto dal provvedimento per la Cultura. Si creano così per La Maddalena le condizioni per far ripartire il percorso di riconversione economica e sociale bruscamente interrotto nel 2009 quando Berlusconi trasferì il G8 all’Aquila. Allora venne lasciata una situazione drammatica nell’isola, con opere faraoniche che continuano a deteriorarsi e le bonifiche da compiere. Con l’assegnazione di queste risorse La Maddalena può tornare a immaginare un percorso di sviluppo basato su turismo, cultura e ambiente. La decisione del Cipe è una buona notizia. Ci sono le condizioni per riavviare il cammino interrotto e scrivere una pagina nuova per l’isola, insieme a Regione e Comune».

Ma a lanciare l’allarme dello scippo dei 15 milioni di euro, già a giugno di quest’anno, era stato ancora lo stesso Gianluca Lioni (PD), che provocava l’immediato intervento del governatore Cristian Solinas che, a sua volta, intimava allo Stato la restituzione immediata, promettendo battaglia.

Solinas aveva fatto sapere di aver già preparato una nota indirizzata al presidente Conte, in cui rappresentava la necessita di attivare immediatamente un tavolo istituzionale tra Governo, Regione e Comune di La Maddalena per definire e dare corso ai progetti che sarebbero stati eseguiti e per far ripartire l’economia di La Maddalena, chiedendo inoltre la nomina del commissario straordinario dopo le dimissioni del governatore uscente Pigliaru.

Ad oggi, però, nulla è accaduto: dopo tanta attesa, con addirittura la recente nomina del commissario straordinario, individuato nella stessa persona del Governatore Solinas, la sparizione dei 15 milioni di euro del Mibact destinati al rilancio della struttura di La Maddalena, sono stati magicamente dirottati altrove dall’attuale Governo GialloVerde.

Così, la scongiurata situazione drammatica nell’isola… – (a suo tempo vittoriosamente proclamata da Gianluca Lioni), con opere faraoniche che continuano a deteriorarsi e le bonifiche da compiere, continua invece a permanere nella più totale indifferenza di questa brutta politica che siamo costretti a subire.

La notizia, quindi, viene così confermata dalla sottosegretaria ai Beni e le attività culturali, Anna Laura Orrico, resa nota proprio ieri dal quotidiano La Nuova Sardegna:

“15 milioni di euro per il rilancio dell’ex arsenale della Maddalena sono volati via. Finiti come coriandoli per finanziare altri investimenti. A deciderlo a febbraio (2019) il tavolo di Concertazione, di cui fa parte anche la Regione, e a scoprirlo i deputati dei 5 Stelle Nardo Marino e Mario Perantoni. I parlamentari hanno presentato una interrogazione a cui ha risposto in modo dettagliato la sottosegretaria ai Beni e le attività culturali, Anna Laura Orrico.

Nell’interrogazione, di fatto, si chiedeva che fine avevano fatto i 15 milioni di euro che erano destinati alla bonifica e al recupero dell’area dell’ex Arsenale della Maddalena. Dopo anni di battaglie e proteste per recuperare l’hotel superlusso con porto turistico disegnato dall’archistar Stefano Boeri, lo Stato aveva stanziato le risorse, pari a 15 milioni di euro.

E dopo un’altra battaglia aveva nominato il governatore Solinas commissario straordinario per l’opera.

Ma di fatto le risorse non c’erano più. I fondi sono stati destinati per altre opere. Un milione è destinato al recupero del nuraghe Belveghile a Olbia. Il nome non dice molto, ma basta ricordare che è quello sopra cui hanno costruito un cavalcavia e tutti lo ricordano.

Altri due milioni sono andati al museo Sanna di Sassari, e 700 mila euro sono stati destinati per l’ex artiglieria di Olbia.

Difficile capire ora cosa si potrà fare senza risorse.

Non nasconde la sua preoccupazione il deputato Marino nella risposta in aula alla sottosegretaria. «Finalmente si fa chiarezzadiceA febbraio avevo accolto con soddisfazione che la Regione fosse diventata soggetto attuatore per l’ex arsenale. Credevo fosse un punto di svolta dopo una vicenda confusa durata più di dieci anni che si è conclusa con un’infrastruttura strategica e di grande qualità abbandonata al degrado». Poi Marino affonda il colpo. «La riprogrammazione dei 15 milioni da parte del comitato di sorveglianza è un’ulteriore beffa per La Maddalena. È vero che i soldi stanziati devono essere spesi, ma senza il soggetto attuatore era impossibile. C’è poi un debito morale che lo Stato ha con la comunità della Maddalena e con tutti i sardi dopo che aveva trasferito sotto il governo Berlusconi il G8 dalla Maddalena e aveva lasciato come un’incompiuta buona parte della trasformazione economica dell’isola. Erano stati spesi 327 milioni di euro e oggi abbiamo l’inquinamento e una struttura che rischia di cadere a pezzi. Dopo dieci anni è arrivato il momento di far ripartire i tavoli di concertazione per riavviare il percorso di trasformazione dell’economia della Maddalena. Mi chiedo come mai Solinas, che fa parte del comitato di Sorveglianza quando era stato dato l’allarme del rischio scippo dei fondi aveva reagito in modo indignato. Ma come membro mi chiedo come facesse a non esserne a conoscenza».”

.

.

.

.

.