Ieri visita della commissione regionale alla Sanità al “Paolo Merlo” di La Maddalena

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LA MADDALENA – Proseguono i sopralluoghi della Commissione Sanità del Consiglio regionale negli ospedali della Sardegna.

Ieri, martedi 8 ottobre, è toccato a La Maddalena; la VI Commissione Regionale alla Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc), ha visitato all’ospedale “Paolo Merlo”, per poi trasferirsi nella sala consigliare del Comune.

Ad attenderli, c’erano tutti: dal sindaco Luca Montella ai vari assessori e consiglieri comunali, i medici responsabili dei servizi ed alcuni infermieri rappresentanti sindacali e i portavoce delle associazioni isolane che da tempo si battono per la difesa dell’ospedale.

Stiamo rischiando, sebbene si tratti di una comunità insulare, sede disagiata, di finire non in seconda ma in terza scelta nel panorama sanitario regionale”, ha cos’ rimarcato il sindaco Montella. “Non si può tener conto dei numeri, la sanità deve arrivare ovunque nel territorio”.

Ad intervenire anche il direttore sanitario dott. Salvatore Mariolu assieme ai suoi colleghi Stefano Cataldi, Maria Sanna, Vincenzo Bifulco, Laura Fastame, Rina Pileri, che hanno consegnato una relazione sullo stato del presidio maddalenino.

I portavoce delle quattro associazioni locali, Lia Salvi, Emanuela Cauli, Aldo Pireddu, Vincenzo La Cava e la sindacalista Luisa Maccioni hanno rappresentato ai commissari regionali tutte le criticità che stanno penalizzando l’ospedale maddalenino.

Il presidente Domenico Gallus, dopo aver ascoltato tutte le rappresentanze locali, ha comunicato che l’assessorato regionale alla Sanità sta lavorando per la richiesta di deroga al Ministero della Salute per la riapertura del Punto Nascita: “Faremo la richiesta di deroga per restituirvi il Punto Nascita. Oggi, dopo la visita fatta, mi rendo conto che la situazione di criticità qui a La Maddalena è peggiore di quanto potessi aspettarmi”.

Il presidente Gallus, infine, non ha voluto polemizzare sulle precedenti scelte, concludendo: “Ora tocca a noi dare delle risposte!”.

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