Scongiurata una tragedia in mare dalla Guardia Costiera di Olbia

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OLBIA – La Guardia Costiera di Olbia, è stata impegnata l’altra notte con mezzi aero-navali nella ricerca di un’imbarcazione e dei suoi occupanti che, incautamente, hanno intrapreso la navigazione del Mar Tirreno, incuranti delle condizioni meteo marine.

Ieri pomeriggio, e fino a tarda notte, la Sala Operativa Navale di Olbia, ha coordinato le operazioni di ricerca di un’unità da diporto di circa 14 metri denominata “ALBERTA” partita dalla Marina di Riva di Traiano (Civitavecchia) e diretta ad Olbia della quale non si avevano più notizie.

La segnalazione fatta dal proprietario dell’imbarcazione, allarmato dalla mancanza di notizie da parte delle due persone a bordo, è pervenuta alla Capitaneria di porto di Olbia che, in considerazione dei pochi elementi d’informazione disponibili, se non dell’orario e del porto di partenza, ha attivato la macchina delle ricerche, richiedendo, peraltro, alla Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto l’intervento di un mezzo aereo, che prontamente è decollato dal Nucleo aeromobili della Guardia Costiera di Catania.

Alle ore 23.30 il velivolo ATR42MP ha comunicato alla Sala operativa della Guardia Costiera di Olbia di aver avvistato a circa 13 miglia ad Est dell’Isola di Tavolara, un’imbarcazione che sulla base delle informazioni in possesso corrispondeva alla descrizione dell’unità oggetto delle ricerche in atto. Immediatamente è stato disposto l’intervento in zona della motovedetta CP 803 di Olbia che alle ore 00.30 ha intercettato l’imbarcazione “ALBERTA” che, a causa delle condimeteo non favorevoli (Vento 5 da NE e Mare 4), stava navigando a lento moto verso le coste del Nord Sardegna.

L’equipaggio della CP 803 dopo aver accertato, che le persone a bordo erano in buono stato di salute, seppur provati dalla lunga e difficile navigazione a causa delle condizioni meteomarine avverse, ha scortato l’unità in difficoltà nel porto di Olbia, ove gli occupanti sono stati sottoposti ai dovuti accertamenti sanitari da parte del personale del 118 che li attendeva in banchina.

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