Mozione Regionale. “Pilota obbligatorio sulle Bocche di Bonifacio”

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVI LEGISLATURA

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Mozione – MELONI, GANAU, COMANDINI, CORRIAS, DERIU, MORICONI, PIANO, PISCEDDA, COCCO, LAI, AGUS, ZEDDA, SATTA Gian Franco, LOI, CADDEO, ORRU’, PIU, STARA, sulla necessità di intervenire sulla sicurezza della navigazione sulla Particulary sensitive sea area (PSSA) delle Bocche di Bonifacio, attraverso l’istituzione di un sistema di pilotaggio obbligatorio, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell’articolo 54 del Regolamento.

IL CONSIGLIO REGIONALE

premesso che:

  • nella notte tra il 12 e il 13 ottobre u. s. si è verificato l’ennesimo incidente marittimo all’interno della PSSA (Particulary sensitive sea area) delle Bocche di Bonifacio;

  • ancora una volta, ma solo per puro caso, parrebbe che l’incidente, che non ha provocato vittime, non abbia neppure causato (ma le inchieste lo appureranno con più certezza) danni rilevanti al fragile ambiente marino di questa area;
  • ciononostante, e nonostante l’intera zona che comprende lo stretto di Bonifacio sia ricca di parchi nazionali e internazionali, aree marine protette, e vanti titoli quali Patrimonio Unesco e altri, poco si è fatto negli anni per garantire una vera sicurezza della navigazione e una altrettanto reale protezione da danni ambientali conseguenti ad eventuali incidenti dovuti all’elevatissimo traffico marittimo (sono circa 4000 le navi che ogni anno attraversano le Bocche di Bonifacio);
  • come noto l’IMO (Organizzazione Internazionale Marittima) nell’istituire la PSSA ha prescritto che ci siano rotte tracciate e controlli radar e ha altresì raccomandato il pilotaggio, cioè l’opportunità di avvalersi dell’esperienza dei piloti che conoscono quell’area marittima e consentono quindi di navigare in sicurezza su tali rotte. Le autorità italiane e francesi garantiscono, tuttavia, solo le prime due condizioni; riguardo il ricorso al pilotaggio, al quale è possibile accedere a seguito di un accordo con le corporazioni dei piloti dei porti di Olbia e Porto Torres e le corrispondenti organizzazioni francesi (anche in merito alle tariffe da applicarsi al servizio), è assicurato dai piloti sardi e corsi che volontariamente si alternano ogni settimana fuori dai turni di servizio regolare. Tuttavia, attesa la non obbligatorietà, raramente i comandanti vi ricorrono per non doverne sostenere i relativi costi;

  • giova peraltro evidenziare che Francia e Italia, non potendo ostacolare o negare il diritto di transito alle navi terze, hanno ritenuto, sulla base di un accordo bilaterale, di vietare alle proprie navi che trasportano carichi pericolosi e inquinanti di transitare nelle bocche di Bonifacio. Ciò comporta tuttavia che le navi che transitano in quel mare e trasportano sostanze pericolose (si stima il 10% del totale) non risultano, di conseguenza, né italiane né francesi e, paradossalmente, potrebbero aumentare i rischi connessi alla mancata conoscenza di quel tratto di mare da parte dei relativi comandanti di navi che talvolta, purtroppo, sono delle vere e proprie “carrette del mare”;

Considerato che:

  • già nella precedente legislatura regionale, alcuni colleghi Consiglieri avevano interpellato il Presidente della Regione e la Giunta sulla necessità di rendere obbligatorio il sistema di pilotaggio nelle Bocche di Bonifacio;
  • tale interpellanza, tuttavia, non è stata discussa nelle sedi dedicate prima della fine della legislatura e pertanto, a tutt’oggi, non si conoscono le eventuali azioni allora intraprese e/o le intenzioni in merito da parte dell’attuale Governo della Regione;
  • l’istituzione dell’obbligatorietà del sistema di pilotaggio appare quanto mai necessaria e urgente al fine di minimizzare la possibilità di eventi accidentali (dovuti all’intenso traffico marittimo che gravita sulle Bocche di Bonifacio e alla pericolosità di quel tratto di mare) che possano determinare danni talvolta irreparabili per il fragile e pregiatissimo ecosistema marino;
    giova ricordare, peraltro, che anche le autorità australiane, a fronte di una raccomandazione similare dell’IMO, hanno ritenuto, attraverso propri ordini marittimi, di rendere comunque obbligatorio il pilotaggio nella Particulary sensitive sea area (PSSA) dello stretto di Torres;
  • lo stesso IMO certifica lo Stretto di Bonifacio tra i cinque più insidiosi del mondo, una strada del mare di circa tre chilometri di tesori naturalistici dove ogni giorno si rischia il disastro ambientale;

impegna il Presidente della Regione:

  1. a porre in essere con urgenza tutte le iniziative necessarie, anche presso il governo centrale e le competenti istituzioni internazionali, volte a rendere obbligatorio il sistema di pilotaggio nelle Bocche di Bonifacio;
  2. a riferire a questo consiglio regionale, entro 60 gg. dall’approvazione della presente mozione, sulle azioni intraprese e sui risultati conseguiti;
  3. a presentare al Consiglio regionale eventuali proposte che necessitino dell’approvazione di detto organo (comprese, qualora necessarie, apposite variazioni di bilancio) per raggiungere gli obiettivi prefissati con la presente mozione,

Cagliari, 23 ottobre 2019

MELONI, GANAU, COMANDINI, CORRIAS,
DERIU, MORICONI, PIANO, PISCEDDA,

COCCO, LAI, AGUS, ZEDDA,
SATTA Gian Franco,
LOI, CADDEO, ORRU’,
PIU, STARA

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