Sanità-Gallura. Conferenza Socio-Sanitaria a Olbia

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LA MADDALENA – Si è tenuta martedi mattina a Olbia la conferenza Socio-Sanitaria presieduta dall’On.le Antonio Satta, alla presenza del dott. Paolo Tecleme, Direttore del Servizio di programmazione Sanitaria dell’ATS e del Dott. Franco Pala direttore della ASSL di Olbia.

A sostegno del piano presentato dal Dott. Tecleme, i sindaci della Gallura si sono manifestati favorevoli ma a condizione che tutte le osservazioni presentate dagli stessi sindaci vengano accolte dal sistema sanitario locale.

Nel corso della conferenza, inoltre, i rappresentanti della ASL di Olbia hanno parlato del nuovo numero 116-117 dedicato alle “non emergenze”, affiancato all’attuale 118, che sarà a breve reso attivo nei distretti di Carloforte e della Gallura.

Altro argomento spinoso trattato, è stato quello relativo all’abbattimento delle liste d’attesa sulle prenotazioni.

Numerosi i punti affrontati, come la riorganizzazione delle cure primarie attraverso la medicina generale e la pediatria, che però presenta notevoli difficoltà per la carenza di medici e di specialisti.

I sindaci della Gallura, inoltre, hanno insistito nel richiedere una maggiore presenza della Sanità in tutti i territori:

  • La sindaca di Luras, Marisa Careddu, ha chiesto la presenza nel suo Comune di un servizi veterinario e di un medico Legale;
  • Il vice sindaco di Tempio, Gianni Addis, a sollecitazto le messa in atto della programmazione già avviata;
  • Il sindaco di La Maddalena, Luca Montella, ha chiesto un capitolo a parte da destinare al Paolo Merlo, per evitare che l’attività sanitaria maddalenina vada a danneggiare gli altri territori della Gallura;
  • Il sindaco di Loiri Porto Sn Paolo, Francesco Lai, ha invece sollecitato una migliore distribuzione delle risorse, con la presenza di un pediatra nel proprio Comune, evidenziando inoltre la mancanza di posti nell’unica struttura REMS, che accoglie gli autori di reati con disturbi mentali e socialmente pericolosi.

A fine riunione, il problema principale che affligge tutto il sistema sanitario Sardo rimane quello del pensionamento prossimo di circa 1.000 dipendenti – (tra medici, paramedici e amministrativi). E resta, comunque, ancor più difficoltoso, per la Sanità Gallurese, reperire gli specialisti che al momento non si trovano.

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