Paolo Merlo. Quando si legge ciò che esprimono altri, purtroppo, si capisce sempre aglio per cipolla

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LA MADDALENA – Dopo la pubblicazione della segnalazione TAC fuori uso al Paolo Merlo…” – pubblicata ieri sabato 2 novembre 2019 su Guardiavecchia.net, leggo sulla pagina Facebook del “Comitato cittadino isola di La Maddalena – progetti in Comune”, l’intervento della Signora Donata Donchisciotte Piras, (vedi) – che dice:

“Sono molto delusa, amareggiata, ed adirata, con i maddalenini.

È inutile scrivere articoli come questo (vedi Rif.) e dare responsabilità alla politica locale, sappiamo tutti che non dipende da loro il depauperamento del Paolo Merlo.

E basta, pulirsi la coscienza dando le colpe ad altri, delegando sempre quando sappiamo benissimo che abbiamo tentato TUTTO.

L’occupazione dell’ Ospedale era una bella idea, ma tale è rimasta, in 15 massimo 20 persone abbiamo portato avanti una protesta che ha avuto una risonanza senza pari, e tutti gli altri cittadini dov’ erano?

Una pacca sulla spalla, bravi per quello che state facendo…o peggio, chi lo fa ha qualche interesse, senso civico questo sconosciuto, a distanza di tempo, dopo tanto lavoro che dura da più di tre anni, siamo sottoposti a “gogna mediatica” da chi non ha mai partecipato o partecipa con altri fini.

Abbiamo portato la situazione del Paolo Merlo a conoscenza di tutta la Sardegna, intessendo contatti con altri Comitati civici, abbiamo partecipato a riunioni e proteste tutto a nostre spese, per sentirci dire che abbiamo manie di protagonismo, ci siamo fatti tanti nemici solo perché crediamo in questa lotta e studiando con molta attenzione i documenti e le leggi parliamo con cognizione di causa, non mi sto autoincensando, sto semplicemente facendo un riassunto e nemmeno troppo particolareggiato del nostro percorso.

Delusione tanta, per la non partecipazione del cittadino, ma cosa aspettiamo ad unirci tutti e scendere in piazza, ad urlare il nostro diritto alla salute.

Non si nasce più all’ Isola, non ci si può curare e spesso non si muore più…

La malattia non ha colore politico, non ha età, voi giovani? Dove siete? Lo capisco che a 20 anni non pensate alla salute, ma se nemmeno un problema così importante vi tocca siamo messi male…

Allora cosa vogliamo fare? Dichiarare morto il nostro Ospedale o tentare tutti insieme di far valere i nostri diritti, senza delegare la politica, locale, i Comitati, le Associazioni, i gruppi che sono nati in questi anni e che hanno lavorato per la Comunità?

La rassegnazione è palpabile, fa parte del nostro DNA ma senza Ospedale, la Maddalena non ha futuro.

Non mi scuso per lo sfogo, ne ho le scatole piene, di essere trattata male, io come altri miei compagni di lotta, da chi cavalca cavalli di Troia, da chi opera nel settore e rema contro.

Nelle nostre vene non scorre nemmeno una goccia del sangue Corso, altrimenti avremmo reagito, consapevoli che dalla nostra parte abbiamo la FORZA di essere quasi 12 mila persone, che pretendono un sacrosanto diritto che gli viene negato, per il dio denaro.

SVEGLIAMOCI da questo torpore!”

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Quindi, a proposito di quanto detto, ed in particolare sull’affermazione: “…È inutile scrivere articoli come questo e dare responsabilità alla politica locale, sappiamo tutti che non dipende da loro il depauperamento del Paolo Merlo”... mi piacerebbe sapere dalla Signora Donata Donchisciotte Piras, dove ha letto – nell’articolo da me pubblicato – che la responsabilità del depauperamento del Paolo Merlo è della politica locale.

Forse, mi permetto di osservare, prima di dare sfogo ai propri disagi sarebbe meglio leggere bene e capire il contenuto delle parole di ciò che gli altri, legittimamente, esprimono… anziché sparare a zero senza mai riflettere… e nel verso giusto.

Guardiavecchia.net, vorrei ricordarlo, è un Blog di “opinioni” a cui possono accedere tutti… e non fa campagna elettorale a nessuno (vedi).

Pace & Bene.

Alberto Tinteri – Guardiavecchia.net

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