.

Dai Beati Lampadari di Lino…

.

LA MADDALENA – Tutto è grandioso nella basilica di San Pietro. Parliamo di molti ettari: 1 di mosaici, 2 di pavimentazioni, oltre 3 di stucchi e lampadari.

Le mura perimetrali sono spesse ben 9 metri, spiega il Cardinale Angelo Comastroni, a capo della “Fabbrica di San Pietro”, cioè l’organo della Santa Sede preposto alla conservazione e manutenzione di quest’opera che da secoli segna la vita di Roma e della Chiesa e che con il suo lungo e complesso processo di costruzione ha segnato per sempre la storia dell’architettura.

Il 18 aprile 1506 papa Giulio II della Rovere pose la prima pietra: Bramante fu il primo architetto della Fabbrica e anche colui che iniziò il nuovo tempio.

Oggi la Fabbrica di San Pietro che si occupa della cura dell’opera e nell’accoglienza dei pellegrini – (da 30 a 50mila al giorno) – deve gran parte della sua fama ai Sanpietrini: maestranze che il Cardinale Comastroni definisce «persone speciali» per il patto che hanno stretto con la vita della Basilica. «Conosciamo i nomi di tutti i grandi architetti e artisti che hanno lavorato in San Pietro. Non dimentichiamoci però l’opera umile e silenziosa dei Sanpietrini, determinanti per il compimento della Basilica…».

Ebbene, la continua necessità di manutenzione da compiere, soprattutto per i maestosi ed enormi lampadari, ha portato la Santa Sede alla ricerca continua e rara di nuovi Sanpietrini specializzati e da nominare con un urgenza.

Così, Papa Francesco, accettando la proposta presentata da mons. Comastroni è riuscito finalmente a nominare queste persone speciali, che si dovranno occupare delle manutenzioni straordinarie della Basilica di San Pietro.

La provvidenza, questa volta, ha toccato il capo di un gruppo di maddalenini dalle doti tecnico-culturali di grande eccellenza: il Dott. Lino Sorba, l’architetto Annalisa Gulino, la consigliera comunale Emilia Malleo – (esperta di architettura del Genio Militare di La Maddalena) – e i già noti Beati Fratelli Giovanni e Tommaso Antonelli della Congregazione dei Getsemani di Moneta.

Ad agosto scorso, infatti, un alto prelato – (di cui non si conosce il nome) – era stato accolto in forma riservata dal Parroco di La Maddalena Don Andrea Domansky, presso gli alloggi dell’Oasi Serena a Moneta, per una breve pausa di riposo e riflessione spirituale.

Nell’occasione, Don Andrea aveva illustrato minuziosamente l’organizzazione territoriale della Chiesa maddalenina, facendogli visitare la Parrocchia cittadina che, in quel momento, si trovava sotto manutenzione straordinaria da parte del Dott. Lino Sorba, impegnato a restaurare i lampadari.

Ed è stato proprio questo il momento in cui l’alto Prelato, rimasto fortemente colpito dall’eccellente lavoro svolto da Lino Sorba, che non perdeva tempo a segnalare all’Ufficio della Costituzione Apostolica Pastor Bonus(l’ufficio preposto di amministrare i beni di proprietà della Santa Sede), la scoperta di un nuovo Sampietrino di grande valore.

Il mese scorso, la provvidenza non ha perso tempo e si è fatta sentire.

Papa Francesco, con un Motu Proprio del 12 ottobre 2019, convocava riservatamente in Vaticano l’ignaro Parroco maddalenino Don Andrea, affidandogli – con urgenza – l’incarico di radunare i suoi prescelti fedeli e condurli a Roma al cospetto dello stesso Santo Padre:

Con questa Lettera – ha poi scritto il Papa – intendo soddisfare la proposta del Cardinal… (omissis) – suffragata dalla minuziosa relazione presentatami da Don Andrea Domansky, affinché nella Basilica di San Pietro in Vaticano si possano finalmente effettuare le manutenzioni straordinarie dei Lampadari di cristallo, così come eccellentemente è stato fatto nella Parrocchia di Santa Maria Maddalena in Sardegna… dal Dottor Lino Sorba.

È diventata ormai una prassi comune vivere questi preziosi momenti in cui la comunità cristiana si concede al servizio della Chiesa, così come diligentemente già fanno i Beati Fratelli Antonelli da Sambuca Pistoiese, concentra sul grande valore del loro impegno verso la Chiesa, nell’esistenza quotidiana.

Esistono, nelle diverse Chiese, beni cristiano-culturali di grande pregio e ricchezza, come in quella della Parrocchia di Santa Maria Maddalena, i cui lampadari risultano di particolare pregio e splendore. Il raro ed eccellente autore di questa operazione, il Dottor Lino Sorba, non può che essere riconosciuto, anche lui, “Beato Fratello”.

E con lui, come segnalatomi dallo stesso Parroco, voglio nominare “Beati Fratelli e Sorelle dell’Ordine dei Sanpietrini”, anche l’architetto Annalisa Gulino, persona speciale che si dovrà occupare della direzione dei lavori di questo Piano di Utilizzo della Basilica di San Pietro; la sorella Emilia Malleo che dovrà assistere Lino Sorba in questa delicata operazione ed infine, i già Beati Fratelli Giovanni e Tommaso Antonelli, che si faranno carico di tutta la gestione finanziaria somministrata dall’Ufficio Apostolico Pastor Bonus, da me delegato, per portare a termine questa importante e provvidenziale manutenzione...

Ricordo, che tutto il Concilio Ecumenico Vaticano IIha concluso il Papaha dato un grande impulso e un grande valore alla riscoperta di queste persone speciali della Maddalena che si ispirano, con grande vocazione, ai Beati Sanpietrini, di cui hanno meritato il titolo.

Da queste pagine della storia cristiana, che sempre meritano di essere meditate e vissute, emerge in maniera chiara la natura del Sacro impegno verso la Chiesa e il suo essere di Beati Manutentori che, di conseguenza, deve essere tramandato di generazione in generazione con l’ispirazione divina che abbraccia l’Antico e il Nuovo Testamento.”

Dato in Roma, presso la Santa Sede, 17 novembre 2019

Francesco

.

.

.

.

.

.

(Satira)