Vittiello – Lega. Eliminare il giardinetto “dell’Archistar portoghese a Moneta”, per riparare le lastre cittadine

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LA MADDALENA – Dalla pagina Facebook di Francesco Vittiello – coordinatore cittadino della Lega e candidato sindaco alle prossime elezioni, leggiamo e rispondiamo:

“Buongiorno, credo che stare in mezzo alla gente per ascoltarne le esigenze e sentire i loro problemi, sia il compito preciso di un Amministratore serio e che si voglia definire tale. Ora, senza entrare nel merito dei comportamenti di certi politici attuali, a volte piuttosto scortesi quando non reticenti, evidenzio un problema che mi hanno posto alcuni cittadini, i quali, non avendo avuto risposte dal palazzo, si sono rivolti a me chiedendo “come” avrei risolto il problema dello sfascio del basolato di Via Amendola, Via Garibaldi e via Principe Amedeo, oramai diventato una vera e propria trappola per caviglie, femori e rotule.

Ebbene, se fossi già sindaco e ci fosse la possibilità, farei così:

  • avrei revocato l’appalto da circa #SEICENTOMILA euro (800 Mila a base d’asta ) dell’inutile “giardinetto” strategico dell’archistar portoghese che vogliono fare, chissà perché, a Moneta, dove quel giardino c’è già, fu fatto – infatti – ai tempi della costruzione dei campi da tennis e si potrebbe fare rinascere con pochi soldi.
  • con circa 400 Mila euro avrei dato corso al progetto di livellamento e messa in sicurezza (la scusa per non dargli corso fu la mancanza di fondi) delle lastre delle vie su indicate.
  • il resto, circa 200.000 euro, lo avrei impegnato per l’eliminazione delle barriere architettoniche che, purtroppo, sono, soprattutto nel centro, ancora troppe.

Voi cosa ne pensate?”

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Così la pensiamo…

(Molto sinteticamente…)Che ci siano tutte queste pericolose buche che devono essere necessariamente riparate, non c’è dubbio!

Ma – premesso che io non sono in campagna elettorale, (come invece lo sei tu…Caro Franco)… – e non ho quindi nessuna esigenza di colpire politicamente nessuno, ma eventualmente di esternare un pensiero, peraltro derivante da una domanda mediaticamente avanzata “da alcuni cittadini…”(chi sa chi?) – che dovrebbero però anche fare i conti con le regole e la burocrazia… penso – innanzitutto – che il “giardinetto strategico dell’archistar portoghese” – (così da Te definito e portato a paragone) – sia invece una lodevole iniziativa, portata avanti egregiamente dall’Assessora Architetto Annalisa Gulino che, per quanto di sua competenza – e quindi nell’esercizio dei suoi compiti – ha invece pensato bene e agito lodevolmente nell’abbellire le nostre aree cittadine. Quindi, ci troviamo difronte ad una iniziativa che è un qualcosa in più per la nostra comunità.

(Bisogna tener presente, inoltre, che la c.d. distrazione di fondi, per fini diversi da quelli per cui essi sono stati inizialmente concessi, configurano il reato di frode, collegato all’art. 640 bis del codice penale + altro…)

Il punto/paragone da Te avanzato su Facebook, perciò, (sempre a mio avviso) – nulla ha a che vedere con “lo sfascio del basolato di Via Amendola, Via Garibaldi e via Principe Amedeo” – (che necessiterebbero quindi di altri fondi ben specifici…) – e la proposta risolutiva da Te rappresentata non mi sembra dunque affatto una buona idea.

Per risolvere, (giustamente), il problema in argomento, sarebbe necessaria solamente una specifica azione amministrativa da pretendere dal Comune… come anche per tante altre problematiche ancora da risolvere. E, quindi, bisogna necessariamente reperire appositi fondi.

Tu, invece, (con la tua risoluzione molto sbrigativa…) – mi pare che stai facendo come quello che, avendo una coperta corta… vuole risolvere altri problemi tirando in alto la stessa per coprire la testa, ma poi però lasci i piedi scoperti: Non mi sembra una soluzione intelligente.

L’eliminazione delle barriere architettoniche, il ripristino dell’illuminazione pubblica, i parcheggi e tanti altri problemi ancora irrisolti… logicamente, andrebbero si affrontati, studiati, programmati e realizzati ognuno per la sua importanza… e senza trascurare altro. Non possiamo sempre criticare il resto delle altre opere che vengono realizzate… solo per farci campagna elettorale a nostro uso e consumo e/o criticare senza ragionevole soluzione.

Quindi: per risolvere l’annoso problema delle lastre, il Comune deve – e dico deve – impegnarsi a trovare i fondi appropriati e agire soprattutto per la sicurezza pubblica…

Per ottenere consensi elettorali, invece, bisognerà inventarsi un’altra strategia più convincente e più realistica.

Pax et Bonum.

(Alberto Tinteri – …un altro cittadino)

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