Enzo Barretta. “Impossibile vivere in questo bellissimo Arcipelago così invivibile…”

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“L’amara riflessione…”

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LA MADDALENA – “Sono stati certamente i 15 anni più brutti della mia vita lavorativa, carica di ostacoli ed ostruzioni di carattere tecnico-politico, locale, da parte di persone che nulla hanno avuto a che fare con il  loro titolo istituzionale e che dovrebbe essere quello di  porsi sempre al di sopra delle parti.

Ebbene Si… vi confermo, sono stati i peggiori 15 anni, perché pur avendo investito e creato nuove opportunità per la comunità, che forse per questo mio agire da avventuriero, mi ha creato non troppe simpatie, anche se ho notato  con piacere e immensa soddisfazione che alcuni ne hanno tratto forza ed idee, spronandoli a migliorarsi e ad investire pur non avendone le basi, ma usufruendo di aiuti discutibili per poi prendersi senza troppa fatica una fetta importante dei miei sacrifici e del mio lavoro.

Certamente il diritto al lavoro è sacrosanto per tutti ma questo si deve ottenere senza sfruttare e calpestare quello degli altri.

Il 1971 è stata la  data della mia prima apparizione nel mondo della ristorazione, quella che in questi anni ha permesso a me e tutta la mia famiglia di diventare, non un numero qualsiasi, ma certamente  un punto di riferimento ed un esempio – (per invidia, sempre poco gradito) – nella gastronomia Maddalenina e non solo quella cucina fantasiosa, sana e genuina, e perché no, che ha certamente contribuito alla crescita del luogo in cui da 62anni operiamo,  dando cosi visibilità all’isola incrementando l’arrivo di ulteriori ospiti nazionali e internazionali.

Scrivo queste poche righe a tutela dei miei diritti e  SPERO che per i miei figli – ed anche per me ormai 70enne ma sempre  innamorato del mio lavoro – e sempre se i signori che hanno la facoltà di decidere nella stanza dei bottoni, LASCINO CHE OGNUNO SE LA CAVI CON I PROPRI MEZZI , CON LA PROPRIA TESTA E CAPACITA’, anche perché questo modo di agire non gratifica nessuno;   se non si  cresce da soli non si diventerà  mai grande ma si sarà sempre succube di chi  ti ha fatto momentaneamente crescere con aiuti e favori!

I conti alla fine tornano, non oggi, non domani, ma ricordate …. tornano!

Con questo mio sfogo, saluto tutti, augurando a quelli che agiscono in serietà e buona fede, un buon fine e miglior principio d’anno!

P.S.Unico grande rammarico…. dando uno sguardo verso il futuro politico isolano, non riesco purtroppo ad immaginare prossimi grandi cambiamenti al vertice della nostra comunità!”

Enzo Barretta

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