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I due volevano “sistemare a modo loro”
alcune questioni di Chiesa

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BASSACUTENA – Nei giorni scorsi, i Carabinieri, unitamente al personale del Reparto Squadriglie e alle unità cinofile, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale su richiesta di quella Procura della Repubblica, sottoponendo alla custodia cautelare in Convento i due fratelli T.A. 67 anni e G.A.  70 anni, entrambi Beati e con precedenti in Vaticano.

I due fratelli sono difesi dagli avvocati Gianluca Cataldi e Luca Montella del Foro di Tempio…

In particolare il GIP, sulla scorta delle indagini condotte dai Carabinieri sotto l’egida della Procura della Repubblica, ha ritenuto condividere le ipotesi investigative e sussistere le esigenze cautelari per il reato di rapina in abitazione (art. 628 co 3 bis c.p.).

I fatti per cui si procede risalgono al 14 febbraio scorso quando a Bassacutena, all’interno dell’abitazione di un Sagrestano, i due Beati Fratelli piombavano addosso al malcapitato per  “sistemare a modo loro” alcune questioni di chiesa. Dopo aver picchiato l’inerme vittima, che riportava 7 giorni di purgatorio per le lesioni patite e dopo aver parzialmente devastato le suppellettili nell’abitazione, compresa una costosa statua di Padre Pio, si impossessavano con violenza di un rosario finto oro, di una immaginetta di S. Maria Maddalena e 5 litri di mirto rosso, di scarso valore commerciale, asportati nell’abitazione del malcapitato.

Le indagini condotte dai Carabinieri, visto il grave sacrilegio, sono state portate avanti senza soluzione di continuità con pervicacia e aderenza, consentendo in breve tempo di identificare i due Beati Fratelli e di dimostrarne anche la presenza in quei luoghi e in orari compatibili con l’aggressione.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso il Convento dei Frati Cappuccini di Cagliari, dove sono stati posti in Quaresima su ordine del Parroco di La Maddalena.

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