Il Monito di Zì Lallena… in tempo di Colonna-vinus

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Statevene chiusi attappati in casa. Questo Colonnavirus è un bastardo!

Quando andate al Bancomat, e se qualcuno si è smuciccculato, ci mettete il dito sopra e lui vi stroppia. Mica come quello dell’Asiatica ai tempi miei, che allora il Bancomat non c’era.

Io me la ricordo… si chiamava l’influenza brutta e chi se la prendeva, fortunatamente, andava a farsi togliere il malocchio, poi andava alla Trinita e tornava sano. Con questo Colonnavirus di oggi, purtroppo, non c’è rimedio di malocchio che tenga… 

Il Sindaco di allora aveva anche mandato Antonaré a strillare un bando:

Tappatevi in casa, statevi lontani tra voi…
andatevene nelle Isole!”

Le isole, secondo il Sindaco di allora, erano 64 e quindi si dovevano tirare a sorte; a lui che era toccato lo Scoglio Baleno e aveva una nassa, lì ci stava bene…

Quello di oggi, invece, abita in barca e da lì – mascherato da Barracello – entra a Cala Gavetta ogni giorno per minacciarci:

Occhio a chi sta in giro… o gli mando i Barracelli…”

Ma però, allora… alla fine ce la siamo cavata: si era scoperto che mangiare aragoste uccideva il virusu… e tutti ne volevano; però il prezzo era salito da 1.000 lire al chilo a 2.000 lire.

Mica come adesso che una mascherina è passata da 1 euro a 15 euro.

Come adesso… allora la brutta influenza era iniziata a Carnevale e dovendo mettersi tutti le mascherine, ciascuno si arrangiava: chi si vestiva da fatina, chi da principessa, e qualcuno imbrizziolito dondolava le mani sulle fatine… senza guanti.

Allora, si faceva la spesa a libretto a puffo e nessuno si metteva in fila, oggi invece si fa la fila per comprare 5 chili di fagioli e poi, però, si sentono tanti tuoni che infettano subito l’aria.

“Ma quando finirà?…” – Si è domandato preoccupato il sindaco di ora.

“Quando finiranno i tuoni…” – Gli hanno risposto i suoi esperti comunali. 

“Allora, se vieto alla gente di mangiare fagioli, da Cala Gavetta potrò tirare un grido di gioia… e potrò finalmente urlare:

Dichiaro ufficialmente che sono finiti e proibiti
tutti i tuoni dal culo!…”

…e tirando gli occhi al cielo ha cominciato a pensare:

“Ma con tutta questa gloria-virus…
quasi quasi mi ricandido…”

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Morale della storia: quando arriverà questo momento, noi cittadini non smetteremo mai di ringraziare di cuore tutti coloro che ora stanno proteggendo le nostre vite… Medici, Infermieri, Commesse, Postini, Barracelli, Forze dell’Ordine, Sindaco… e tutti quelli che restano in casa!… e che alle prossime Elezioni potranno anche ridare un altro consenso al nostro caro Sindaco… 

Zì Lallena (…la Ciattulona)

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