Quello che ho capito dal Coronavirus: “Favole e Mascherine”

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L’opinione Chimica… del Generale

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LA MADDALENA – Ho capito che la novità di questa emergenza ha portato a una serie di valutazioni non adeguate, diffuse dagli scienziati televisivi. Così il Governo si è occupato di minchiate di 1 metro, anziché erogare subito 2.000 euro a fondo perduto a chi non ha reddito per questa lunga e faticosa emergenza.

Ma andiamo in concreto… e parliamo di mascherine, cercando di capire e semplificare.

A un certo punto, di questa brutta favola, ci hanno imposto le mascherine Dpi, e gli speculatori – sempre pronti dietro l’angolo – ne hanno subito approfittato.

(Ecco dov’è la scienza… direbbe il mio amico Zichichi: Ho un sospetto…).

Poi abbiamo imparato le sigle FFP2 e FFP3… però senza conoscerle.

Facciamo chiarezza:

Le mascherine protettive sono di tre tipi, classificate e testate secondo norme Europee:

  • Tipo I – (diciamo FFP1), ha uno strato di tessuto, utile per lavorazioni di cantiere, per polveri, etc., che si trovano nei Ferramenta.
  • Tipo II – (diciamo FFP2), a tre strati filtranti, per rischio virale medio, che trovate in Farmacia.
  • Tipo IIR – (diciamo FFP3), a quattro strati filtranti per rischio virale elevato, che troviamo in Farmacia.

Le ultime due sono chirurgiche, cioé create per gli ambienti ospedalieri, e non per andare a passeggio. Sono mascherine altruiste, proteggono chi le indossa e in parte gli altri.

Con Ordinanza Governativa emessa dal Commissario Straordinario per l’emergenza in atto – (vedi), tutti i tre tipi non possono costare più di 0,50 €uro.

Ma vediamo quali sono le incongruenze:

  • L’Ordinanza è relativa solo a questi tre tipi di mascherine, indicate secondo le Norme: se io produco un altro tipo, non classificato, con qualunque materiale, magari Armani, le posso regalare o vendere a qualsiasi prezzo, però non proteggendo.
  • Hanno dimenticato, poi, di imporre per iscritto sulla mascherina il marchio del produttore e il tipo, per evitare truffe.
  • Hanno stabilito che si paga l’IVA: cioé una tassa sulla salute.

Domanda: Ma se mi obblighi a portare le mascherine, come presidio sanitario di protezione, la Regione me le deve fornire gratuitamente si o no? …io pago le tasse per questo Servizio Sanitario, con priorità alle categorie più esposte, come fa per le protesi penali:

Che senso ha imporle all’esterno:

  • Facciamo finta che io sto in Piazza Comando e il virus non sta lì come un elicottero, ma si appiccica a un palo: io tocco il palo e poi inavvertitamente mi porto il dito alla bocca… cosa succede?
  • Siamo in casa, marito e moglie e due figli, stiamo con le mascherine?
  • Vado a pescare: devo portare la mascherina per non contagiare i pesci?

Attenzione, poi, quando vedete qualcuno con le mascherine con valvola, sono mascherine egoiste, servono solo per espirare meglio aria non filtrata, quindi protegge solo chi le indossa,e sono state create per coloro che per esposizione le devono indossare continuamente.

Tutto questo sistema di mascherine da passeggio è quindi una gran puttanata, non è assolutamente efficace. Una cosa è il sistema di gestione ospedaliero, altra cosa è l’uso improprio – (come ci stanno costringendo a fare).

In attesa del vaccino, perciò, fidatevi! …tanto la misura più efficace è restare a casa, fare i test sierologici a tutti, e ricambiare l’aria continuamente: Perchè se ho un problema di gas tossico nell’aria, la soluzione non è una mascherina ma è eliminare il gas tossico.

Facciamo un ultimo esempio: vado al Bancomat protetto, la porta è sempre chiusa e non c’è ricambio d’aria: sono entrato in un locale di 1 metro x 1 metro e se qualcuno che involontariamente porta il contagio è entrato prima di me, il virus lì galleggia, per almeno 18 ore; e quindi sono fottuto anche con la mascherina!… perciò, anche a casa, favorite il ricambio d’aria, aprite le finestre al primo sole.

Veniamo in concreto:

  1. Se vi hanno consegnato mascherine in tessuto non validate: non siete protetti.
  2. Comprate la mascherina solo in Farmacia.
  3. Cambiatela dopo quattro ore di uso.
  4. Posizionatela bene a coprire bocca e naso.
  5. Lavatevi le mani prima di maneggiarla.
  6. Maneggiatela solo con l’elastico, in particolare per toglierla.
  7. All’esterno non è necessaria… ma rispettiamo le regole imposte.

Morale della favola: non bisogna scoraggiarsi, prima o poi capiranno, (così come si vede e si sente in TV), che le altre Nazioni Occidentali non si mascherano, e negli altri paesi Orientali le mascherine tradizionalmente si usano per proteggere gli altri… anche per un semplice raffreddore…

Giancarlo Fastame

(Ingegnere Chimico)

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