Riaperture. Attesa l’ordinanza di Solinas: “enigma per spiagge e aeroporti”

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CAGLIARI – Si ricomincia, gradualmente ma non troppo. Da domani anche in Sardegna tornano operativi bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri e negozi al dettaglio.

Attesa l’ordinanza del governatore Solinas.

Dopo la conferenza stampa di ieri sera in cui Giuseppe Conte ha illustrato le nuove linee guida per la Fase 2, i governatori, che hanno minacciato di non firmare il Dpcm, sono insorti e l’intero accordo, faticosamente raggiunto, ha rischiato di saltare. E così all’1 di notte è stato riaperto il tavolo tra il governo e le Regioni. Al centro di tutto la modifica dell’articolo 6 e l’adozione delle linee guida: il premier non le aveva allegate al Dpcm e dai presidenti di Regione è arrivato lo stop con un confronto andato avanti tutta la notte. Una vera e propria battaglia su chi deve avere la responsabilità dei protocolli di sicurezza siglati dall’Inail e per cui alla fine è stata raggiunta l’intesa: le linee guida sono state allegate al decreto.

Da domani, lunedì 18 maggio, i sardi potranno comunque circolare su tutto il territorio regionale liberamente, senza motivare i propri spostamenti, e potranno incontrare gli amici.

Per i gestori degli esercizi commerciali non sarà proprio come prima. Dovranno far rispettare le prescrizioni anti-Covid definite nell’ultimo documento della Conferenza delle Regioni che tiene conto delle linee guida di Inail e Iss e sarà allegato al Dpcm di Giuseppe Conte.

I governatori possono adottare i protocolli di sicurezza alle esigenze del proprio territorio e, nel caso, disporre anche misure più restrittive.

Non dovrebbe essere il caso della Sardegna, che ha l’indice di contagio più basso d’Italia e i cui dati si fanno di settimana in settimana sempre più confortanti.

Entro oggi l’ordinanza di Christian Solinas con l’elenco degli esercizi commerciali che riapriranno e le eventuali modifiche ai protocolli di sicurezza.

C’è attesa per capire cosa accadrà sulle spiagge: “Da lunedì potrete vedere gli amici e andare dove volete all’interno della vostra Regione, nei negozi, al mare, in montagna“, ha annunciato ieri sera il premier Conte. Ma Solinas mercoledì scorso aveva chiesto una decina di giorni di tempo per renderle accessibili.

Un altro enigma è quello degli aeroporti. Sui controlli, manca un protocollo comune, mancano i test sierologici rapidi e, le società di gestione, lamentano gli spazi da deicare ai test.

Anche sulle date, il calendario del governo non coincide con quello della Regione. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti tra Regioni e chi viene dall’estero non dovrà sottostare alla quarantena obbligatoria. Solinas nei giorni scorsi ha indicato il 15 giugno la data in cui riavviare i voli nazionali, il 25 per quelli internazionali.

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