La Maddalena, Flash Mob per l’Ospedale. La Rabbia dei cittadini contro la politica

.

Tre minuti di silenzio…
le mani alzate con i cartelli che urlano la rabbia
della Comunità Isolana!

.

LA MADDALENA – Invocando l’art. 32 della Costituzione, si è svolto questa mattina in Piazza Comando a La Maddalena un “Flash Mob” di più di 2.000 cittadini – tutti radunati spontaneamente e ordinatamente per protestare contro la “politica regionale” che – irresponsabilmente e con scelte illogiche – continua a distruggere l’Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena, continuando a provocare conseguenze disastrose a discapito dei cittadini di La Maddalena:

Articolo 32 della CostituzioneLa Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.”

Un principio fondamentale, questo, che nella protesta odierna viene urlato a voce alta perché sfacciatamente negato al popolo maddalenino, che da anni si vede decapitare il suo Ospedale Paolo Merlo da un politica sempre più scellerata e irriguardosa delle fondamentali necessità dei cittadini.

Qui non si muore di covid, si muore nel silenzio delle istituzioni”… e questa è stata la protesta spontanea contro quella politica della fù amministrazione Francesco Pigliaruprima, con il suo assessore Luigi Arru sordo a tutte le implorazioni del popolo sovrano, ed ora contro l’attuale politica di Cristian Solinas che, nonostante le numerose sfacciate promesse fatte in campagna elettorale, soprattutto dalla Lega fantasma che ha saputo vendere bene il suo prodotto tradendo la fiducia dei maddalenini, continua a distruggere la Sanità Isolana persistendo in continue promesse inutili e senza senso.

Ma la rabbia manifestata questa mattina in Piazza Comando dagli stessi cittadini, si è improvvisamente riversata anche contro la politica locale dell’Amministrazione Montella, rea (a dire di molti) – nei suoi 5 anni di mandato – di non aver mai dimostrato di impegnarsi fermamente e con determinazione per la Sanità Isolana: si sono incatenati (mediaticamente) ai cancelli dell’ospedale ma senza sortire alcun effetto politico; il sindaco ha consegnato la sua fascia al prefetto di Sassari per non si sa quale ragione… ed anche in questo caso senza alcun effetto, il tutto solamente per stare sotto la lente della magica esibizione giornalistica, e comunque senza mai ottenere un risultato concreto. Tutto ciò, a differenza – invece – degli altri sindaci sardi interessati per territorio – come per esempio l’ex primo cittadino di Tempio Pausania Biancareddu – che assieme ai suoi colleghi dei comuni limitrofi (chiamati a rapporto) hanno sempre combattuto senza mai mollare la presa e senza mai evidenziarsi in alcuna passarella…

Infatti, all’arrivo in Piazza del Sindaco Luca Montella, con i suoi Assessori e Consiglieri di maggioranza, il mormorio di numerosi cittadini è diventato sempre più risonante: “Eccoli qua sono venuti per fare la solita passerella pubblicitariapoi domani ognuno per i fatti propri…”

Presenti anche i Consiglieri di opposizione Gaetano Pedroni, Roberto Zanchetta, Arianna Carola, Adriano Greco, Mauro Bittu e Fabio Lai che hanno però mantenuto le distanze dai loro colleghi di maggioranza.

Con la salute non si scherza!ha urlato il cittadino Franco One (Ugazzi)Siamo arrabbiati e io sono arrabbiato più che mai! – Chi mi conosce sa che non ho paura di dire ciò che penso e di metterci la faccia. Non ho ambizioni politiche quindi nessuno può speculare. Rivoglio il nostro ospedale e visto che con i dialoghi e la politica non si ottiene nulla sarebbe ora che si attuino maniere forti. Ho sempre denunciato la giunta regionale Pigliaru per la terribile riforma sanitaria, oggi me la prendo anche con la giunta Solinas che io ho votato perchè dopo un anno non ha posto alcun rimedio. Ma me la prendo anche con l’amministrazione comunale di La Maddalena perché in tutti questi anni ha lasciato accadere tutto questo senza intraprendere azioni forti per paura chissà di cosa. Oggi hanno fatto la loro bella passerella politica e sono tornati a casa belli soddisfatti.

E rivolgendosi proprio ai politici locali ha concluso: Adesso passate pure il resto dei vostri pochi giorni che vi rimangono a dire che questa non era una passerella e magari giratemi pure la faccia: chi se ne frega!”

Insomma, una politica Regionale che continua a prenderci per i fondelli… e una politica locale di grande spessore sempre presente nei momenti di gloria.

.

.

.