In 24 ore 90 migranti arrivati in Sardegna. Il centrodestra all’attacco: “Bloccare la rotta Algeria-Sardegna”

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CAGLIARI – Sono proseguiti durante la notte gli sbarchi di migranti nelle coste meridionali della Sardegna: in totale sono 75 le persone arrivate in diverse spiagge tra Chia e Porto Pino.

Ma altri 15 giovani algerini sono stati segnalati in un’altra zona. Dunque in nemmeno ventiquattr’ore sono quasi cento i migranti che hanno raggiunto l’Isola seguendo la rotta Algeria-Sardegna.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale e delle compagnie di Cagliari, Carbonia e Iglesias. Uno sforzo enorme per rintracciare i migranti in molti casi arrivati in mezzo ai bagnanti.

Una situazione complicata perché i diversi sbarchi ravvicinati hanno obbligato i carabinieri a operazioni rese difficili dall’emergenza Covid in più punti della costa. Un super lavoro che ovviamente ha obbligato i militari a distogliere mezzi e uomini dai normali servizi di controllo del territorio.

I migranti sono stati poi accompagnati, con procedure lunghe sempre dettate dalle norme anti contagio, nel centro di prima accoglienza di Monastir che continua a riempirsi. Tutti sono in quarantena ma il rischio che ci siano altri positivi al Covid – come avvenuto nelle scorse settimane – è alto.

I nuovi sbarchi di migranti in Sardegna alimentano la polemica politica. A sottolineare i rischi chiedendo l’intervento del Governo Conte sono gli esponenti del centrodestra che propone il blocco della rotta Algeria-Sardegna, proposta avanzata anche dal capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Difesa.

Mobilitati anche gli esponenti della Lega che nei giorni scorsi hanno annunciato l’avvio di una raccolta firme, il prossimo 4 luglio a Cagliari e in altre città, per chiedere al governo di Roma provvedimenti urgenti per fermare gli approdi sulle coste sud della Sardegna.

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