(Dopo la Sanità…) Altra patata bollente per La Maddalena: “l’ex Arsenale incompiuto ad oltranza”

.

Un disastro su tutti i fronti…

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Interpellanza n. 124/A

MELONI – GANAU – COMANDINI – CORRIAS – DERIU – MORICONI – PIANO – PISCEDDA sulla mancata realizzazione dei lavori di completamento delle opere di bonifica dello specchio acqueo ex Arsenale militare di La Maddalena.

***************

I sottoscritti,

premesso che:

  • risulta nota a tutti la storia recente della città di La Maddalena destinata, a seguito dello smantellamento della base navale americana, ad ospitare il grande evento del G8 del 2009 che, con la realizzazione degli interventi previsti dall’ambizioso programma, avrebbe consentito di rilanciare in chiave turistica l’economia dell’arcipelago con ricadute in termini economici e di prestigio per l’intera Sardegna;
  • altrettanto noto, purtroppo, è l’epilogo della vicenda, ossia la decisione dell’allora governo di centrodestra di spostare l’evento del G8 dalla Sardegna verso la città dell’Aquila;
  • a seguito dello spostamento di cui sopra, sembrava tuttavia che gli interventi programmati e/o realizzati si sarebbero potuti “salvare” e, a tale fine, si provvide alla rinegoziazione della concessione per la gestione del complesso turistico realizzato per il G8, già affidata alla MITA Resort srl;
  • un’inchiesta giornalistica fece, però, emergere una gravissima situazione di inquinamento ambientale proprio nello specchio acqueo denominato porto ex arsenale, dove si affaccia la vetrata della struttura del palazzo congressi, che sarebbe dovuto diventare un approdo per mega yacht di lusso;
  • la mancata bonifica dell’area e la conseguente impossibilità dell’utilizzo quale approdo per i natanti, determinò la richiesta, da parte della società concessionaria, di risoluzione della convenzione di gestione delle strutture; richiesta accolta con relativo risarcimento del danno;
  • invero, già nel novembre 2008, all’atto dell’individuazione del sito di La Maddalena quale sito di interesse nazionale, venne disposto l’espletamento da parte del Dipartimento della Protezione civile delle procedure di bonifica e, a tale scopo, venne attribuita al commissario delegato l’ulteriore somma di 30.000.000 di euro;
  • mentre per le aree a terra dell’ex Arsenale l’allora Provincia di Olbia Tempio certificò il completamento degli interventi di bonifica nell’ottobre del 2009, relativamente alle aree a mare partirono una serie di indagini che hanno permesso di evidenziare una persistente contaminazione dei fondali dovuta principalmente alla presenza di mercurio e idrocarburi su tutta l’area oggetto di indagine;
  • iniziarono, quindi, una serie di approfondimenti che soltanto nel maggio 2011 condussero alla predisposizione di un progetto preliminare che prevedeva tre soluzioni differenti;
  • sempre nel maggio 2011 vennero aperti altri fascicoli di indagine, questa volta ad opera del NOE dei Carabinieri, che su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania posero sotto sequestro lo specchio acqueo, di circa 60 mila mq, prospiciente l’ex Arsenale, riscontrando successivamente che l’inquinamento risultava esteso ad una superficie pressoché doppia;
  • nel maggio 2012, con il decreto legge n. 59 venne sottratta alla Protezione civile la competenza in ordine ai grandi eventi, furono chiuse le relative gestioni commissariali e la progettazione definitiva relativa alla bonifica dell’ex Arsenale di La Maddalena venne trasferita alla Regione;
  • nell’aprile 2013 la conferenza di servizi tra i soggetti interessati decise l’alternativa progettuale più idonea e con il protocollo di intesa sottoscritto tra MATTM, Regione e Comune di La Maddalena il 29 ottobre 2013, a quest’ultimo venne demandata l’attuazione delle opere di bonifica;
  • successivamente il Comune di La Maddalena ha avviato l’attività per l’aggiornamento del progetto definitivo già predisposto dal Dipartimento della protezione civile, progetto poi approvato nella conferenza di servizi in data 7 giugno 2016;
  • la relativa gara d’appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi, indetta dalla Centrale unica di committenza dell’Unione dei comuni della Gallura nell’agosto del 2017, è stata aggiudicata in data 12 giugno 2018;
  • con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 maggio 2018 è stato nominato l’allora Presidente della Regione, prof. Francesco Pigliaru, quale Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale dell’ex area militare denominata “Arsenale militare ed ex area militare contigua molo carbone” situata nell’isola de La Maddalena” e con il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 dicembre 2018 individuata l’Amministrazione regionale della Sardegna quale soggetto attuatore;
  • in data 8 luglio 2019, atteso il cambio del vertice politico della Regione, è stato nominato il dott. Christian Solinas quale Commissario straordinario del Governo in sostituzione del prof. Francesco Pigliaru;
  • in data 18 ottobre 2019 con il parere della Commissione tecnica per la VIA (che ritiene di non avere competenza in materia di bonifiche e comunque che il progetto non rientri tra le categorie di progetti da sottoporre a VIA) si è concluso l’iter relativo alla valutazione di impatto ambientale della progettazione esecutiva predisposta dall’impresa aggiudicataria e, pertanto, possono essere avviati i lavori, previa validazione del progetto da parte del Comune, peraltro non ancora intervenuta;
  • intanto, la Giunta regionale, con la propria deliberazione n. 50/9 del 10 dicembre 2019, ha disposto la costituzione, presso la Presidenza della Regione, di una unità di progetto “Bonifica ambientale e rigenerazione urbana de La Maddalena”, i cui compiti paiono sovrapporsi pesantemente a quelli relativi all’attuazione del progetto di “completamento delle opere di bonifica dello specchio acqueo dell’ex Arsenale militare di La Maddalena”;
  • infatti, da una riunione tenutasi in data 5 marzo 2020 presso la Presidenza della Regione, è emerso che l’area RIN in cui ricade l’ex Arsenale sia stata riperimetrata, che è necessaria e prioritaria la redazione del Programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana (PRARU) e parrebbe che la costituenda unità di progetto di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 50/9 debba rivalutare il progetto che si rammenta, risulta aggiudicato, contrattualizzato e, previa validazione del soggetto attuatore, immediatamente cantierabile e che le opere ivi previste risultano fuori dalla nuova perimetrazione;

per quanto sopra, atteso il lungo tempo trascorso, le enormi difficoltà incontrate nel portare avanti le bonifiche, i gravi danni (non solo di immagine) subiti dal Comune di La Maddalena e soprattutto dall’intera comunità maddalenina,

Chiedono di interpellare il Presidente della Regione

nella sua qualità di Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale dell’ex area militare denominata “Arsenale militare ed ex area militare contigua molo carbone” situata nell’isola de La Maddalena, per sapere:

  1. quale sia l’intendimento del Commissario straordinario del Governo relativamente ai lavori di completamento delle opere di bonifica dello specchio acqueo antistante l’ex Arsenale militare di La Maddalena il cui progetto risulta approvato, aggiudicato, contrattualizzato e immediatamente cantierabile;
  2. chi risponderà degli inevitabili danni economici cagionati agli aventi diritto a causa della ventilata ipotesi di rivalutazione del progetto da parte dell’unità di progetto di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 50/9, peraltro non ancora effettivamente costituita;
  3. chi risponderà ai cittadini di La Maddalena, che dopo oltre dieci anni di attesa rischiano di vedere svanito l’obiettivo, proprio ora che l’iter era giunto finalmente a un passo dalla meta;
  4. che ne sarà delle strutture realizzate per il G8, già pesantemente ammalorate dall’impossibilità del loro utilizzo a causa anche delle mancate bonifiche;
  5. chi risponderà del perdurante danno all’immagine della città di La Maddalena, dell’intera Sardegna e delle conseguenti ricadute negative sull’economia turistica.

Cagliari, 22 luglio 2020

.

.

.