Sanità. “La Maddalena non ha bisogno di chiacchiere, promesse o passerelle elettorali, ma di fatti concreti e immediati”

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(Riceviamo e pubblichiamo)

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LA MADDALENA – “Tra qualche giorno prenderà il via una iniziativa, che vedrà impegnati – in quasi tutti i paesi della Gallura (compresa La Maddalena) – una raccolta firma per chiedere le dimissioni (…non solo dell’intera giunta Regionale), ma nello specifico, dell’assessore alla sanità Mario Nieddu della Lega.

Questa raccolta di consensi, servirà soprattutto per evitate di votare nuovamente questa gente, perché è inaffidabile! E proprio per questa ragione, coinvolgendo anche una seria di figure tra cui quelle sanitarie, si inizierà a raccogliere le firme.

L’iniziativa, che sicuramente sarà appoggiata dall’amico Marco Poggi, nasce dopo l’ultima chicca, ovvero quella di mettere personale infermieristico a bordo di un’autoambulanza del 118 (denominata INDIA) qui sull’isola, continuando però a lasciare il nostro ospedale “Paolo Merlo” depotenziato, completamente privo di specialisti e di diagnostica, con un macchinario radiologico continuamente in avaria. (…perché ad oggi, è bene ricordarlo, non si capisce il perché si preferisca pagare la solita ditta esterna per le riparazioni e le manutenzioni ordinarie, anziché acquistare una nuova TAC…)

Sarebbe interessante, inoltre, poter vedere la richiesta di deroga sul Punto Nascite, visto che – ancora – non se ne sa più nulla, e quindi leggere cosa ci sia scritto, (se esiste) e da quì capire quante possibilità ci siano realmente affinché venga accettata dal Ministero della Salute perché dubito possa concretizzarsi la sua riapertura, con un ospedale che al momento funge solamente da guardia medica.

Come abbiamo sempre detto e sostenuto, l’elisoccorso, l’ambulanza Mike o le India – servizi ceramente essenziali – devono però essere un qualcosa in più annesse ad un ospedale funzionante, come il Paolo Merlo, per garantire il funzionamento efficiente della catena del soccorso in loco, per poter così garantire la riuscita dell’intervento, ma anche della sopravvivenza delle persone soccorse.

Questa particolare attività di soccorso essenziale, visto che i primi minuti d’intervento sono vitali – consente all’infermiere di agire in sicurezza osservando tutti i protocolli previsti, ma solo se poi vi è a pochi minuti dal soccorso un Ospedale attrezzato pronto a ricevere il paziente stabilizzato, ma se poi bisogna attendere l’elicottero… credo sia tempo perso.

Diverso sarebbe se l’elicottero fosse dislocato in sede, per esempio presso l’eliporto dell’Arsenale.

Questa raccolta firme, dove si chiedono le dimissioni dell’Assessore Regionale alla Sanità, incapace e incompetente a tutt’oggi, sono motivate dalla evidente manifestata totale inadempienza e incapacità, nonchè dalle promesse fatte dalla stessa LEGA e dalle le continue prese in giro rivolte alla nostra comunità maddalenina che persiste a lanciare, invano, un grido di aiuto.

Antonio Garau

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