Sbarchi senza sosta in Sardegna. In Sicilia arriva l’Esercito

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 Un dramma continuo… che mette in pericolo tutti!

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CAGLIARI – Continuano senza sosta gli sbarchi in Sardegna dal nord Africa di numerosi migranti. Al momento sono un centinaio quelli sbarcati nelle ultime ore nella nostra Isola.

Numerose le barche intercettate – da domenica 26 luglio – dalla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri sulle coste del Sulcis, tutte provenienti dalla Algeria. Ieri pomeriggio sono arrivate altre 12 persone (undici uomini e una donna incinta) a bordo di un barchino.

Nella notte, invece, altri otto migranti sono stati intercettati dai Carabinieri in località Porto Pino e altri 20 questa mattina sulla spiaggia di Cala Sapone nell’Isola di Sant’Antioco. Tra le persone sbarcate anche una donna invalida.

Sempre stamani a Sant’Antioco sono stati fermati altri 11 migranti. Erano a bordo di un barchino e sono stati scortati in Porto dalla Guardia di Finanza.

Come da disposizioni, sono stati dati tutti in consegna al centro di prima accoglienza di Monastir per l’identificazione e le visite mediche. In base ai protocolli Covid per due settimane dovranno (dovrebbero) restare in quarantena.

Nel frattempo, il Governo ha annunciato contromisure da adottare per cercare di contenere gli arrivi. Ma non solo in Sardegna, dove dall’inizio dell’anno hanno toccato terra oltre 500 nordafricani, ma – (anche e soprattutto) – in Sicilia, dove gli sbarchi si stanno moltiplicando, complice la bella stagione e il mare calmo.

In Sicilia vengono segnalate dalla Autorità Locali fughe di massa dai centri di accoglienza, tanto che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato di rafforzare i controlli delle strutture per migranti con l’invio sul posto di personale militare dell’operazione Strade sicure.

Però rimane un problema: molti scappano dalle strutture di accoglienza, spesso infetti da Coronavirus… e spesso non si sa più dove vanno a finire…

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