Spaventare le persone con la pubblicazione su Internet di notizie false è un reato

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LA MADDALENA – Purtroppo gli imbecilli continuano a perversare in ogni luogo. Da questa mattina, e non si capisce perché, continuano a comparire sulla rete Facebook, notizie false circa la presenza di 3 casi positivi al Civid-19 nel Comune di La Maddalena:

     

Ebbene queste notizie sono false!

Diffidate, quindi, dalle false informazioni di questo tipo che le solite persone “malate di mente” fanno circolare su Facebook – generando così pericolosi allarmismi.

NON E’ ACCETTABILE (in una civile comunità) spaventare la gente diffondendo il PANICO, così come sta accadendo da questa mattina qui a La Maddalena con messaggi postati su talune pagine Facebook.

Si ricorda che ogni notizia relativa al Covid-19 è resa tempestivamente nota dalle competenti Autorità – (quali Ministero della Sanità, Regione Sardegna, Protezione Civile, Comune e ASSL di competenza, nei rispettivi siti istituzionali pubblicamente consultabili da tutti).

E’ giusto sapere, inoltre, che chiunque di propria iniziativa pubblica notizie false, anche per sentito dire, è direttamente responsabile della propria pubblicazione ed incorre in pesanti sanzioni penali.

Il procurato allarme, nello specifico, è un reato previsto nel Codice penale, concernente l’ordine e la tranquillità pubblica. Infatti, chi procura un allarme falso o sproporzionato provoca un danno all’intera popolazione, in particolare compromette il corretto svolgimento del lavoro delle Forze dell’ordine e delle altre autorità coinvolte e con il rischio di creare falsi allarmismi, notevoli disservizi e anche danni personali.

Concludendo, per opportuna informazione, al fine di evitare soprattutto “spaventi che potrebbero danneggiare seriamente le persone deboli e/o sofferenti di cuore…”, dal prossimo messaggio falso divulgato sulla “rete pubblica internet” da chi che sia, circa possibili contagi Covid (…così come accaduto quest’oggi a La Maddalena), sarà cura di questa Redazione denunciare i fatti all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia Postale per la violazione dell’art. 658 del Codice Penale (Procurato Allarme) e quant’altro.

Guardiavecchia.net

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