Stop musica ad Arzachena. ZOFFILI (Lega) se la prende col sindaco, è fa una figura di Merda… come Briatore

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La polemica di Briatore non è piaciuta a nessuno!

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LA MADDALENA – Ecco perché con il nostro “Ospedale Paolo Merlo” siamo ancora in balia delle onde: ci siamo fatti abbagliare da una marea di cazzate sparate da certi personaggi della Lega… che ancora oggi non sanno dove mettere i piedi… e ci raccontano un mucchio di favole e promesse inutili…

Leggete con attenzione cosa ha scritto questo Signor Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale della Lega in Sardegna, a proposito della chiusura delle discoteche e della sospensione della movida in tutto il territorio nazionale, permettendosi addirittura di definire il sindaco di Arzachena Ragnedda un “sindaco cenerentola”, solo perché (seguendo le regole) ha tutelato il suo territorio dagli effetti malefici del covid… senza ovviamente interessarsi del portafoglio di Briatore:

Eugenio ZOFFILI: “Lo stop alla diffusione della musica su tutto il territorio di Arzachena nel pieno della stagione turistica estiva per ogni tipologia di esercizio commerciale, alberghi compresi, a mezzanotte (aree all’aperto) e all’una (locali al chiuso) imposto con la recente ordinanza del Sindaco della cittadina della Costa Smeralda è una follia.

Flavio Briatore ha ragione, con questo coprifuoco non si prevengono assolutamente i contagi da covid ma si mette ulteriormente in ginocchio l’economia della zona messa peraltro a dura prova dalle continue scellerate decisioni del Governo Conte che nulla ha fatto per sostenere il comparto del turismo in Sardegna e in tutto il Paese. Ed è pure una scelta triste, musica è vita, cultura: così facendo il primo cittadino tinge di grigio i colori, l’entusiasmo e la consolidata voglia di fare e di intraprendenza imprenditoriale della Costa Smeralda in questa complicata fase di ripresa mancando di fiducia e rispetto al senso di responsabilità di tutti i suoi concittadini, in particolare degli operatori del settore e dei turisti di ogni fascia d’età.

Spero che questo “Sindaco Cenerentola”, che ad agosto vuole far andare a letto tutti a mezzanotte, ci ripensi o che in alternativa questa poco lungimirante e nociva ordinanza possa essere impugnata e revocata con urgenza da chi di competenza”.

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E il Sindaco Luca Montella, di La Maddalena, gli tira subito due schiaffetti: “Io sto con Cenerentola… Solidarietà al Sindaco di Arzachena”

Caro Zoffili della Lega,

il sindaco Ragnedda non è il solo ad aver adottato certe ordinanze. Pensi che a La Maddalena, oltre agli stessi limiti sulla musica, se non superiori, si è pure imposto l’uso della mascherina in certi orari e certe zone e non ho ricevuto alcuna protesta.

Non dimentichi: la penna di chi firma le ordinanze è molto più pesante di quella di chi firma i comunicati. La sedia di un sindaco scotta, la poltrona di altri, invece, è solo riscaldata. La prima conduce calore (e tanto pure) la seconda, invece, “riceve” solo calore. La regione anatomica è la stessa, ma il sindaco, se sbaglia, se la gioca; qualcun altro, senza responsabilità dirette, se la salva.

Dimenticavo, potevo fare il pusillanime, tacere e lasciare che se la prendessero solo con Ragnedda, lei, invece, ne approfitti e faccia un giro di telefonate e ci dica quanti sindaci la pensano come lei.”

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Bravo Sindaco Montella!

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