Il Covid non conosce nessuno, “acchiappa tutti”, senza distinzione

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LA MADDALENA – Se, come si sperava, il Covid 19 ci avesse reso persone migliori oggi non ci ritroveremmo a fare il toto nomi dei soggetti positivi in una sorta di caccia all’untore ma capiremmo che si tratta di una malattia infettiva che può colpire chiunque come l’influenza, non definiremmo “positivi” i nostri connazionali ed “infetti” i migranti perché sarebbe ben chiaro che questo virus non bada al colore della pelle o alla latitudine e almeno in questo potrebbe DAVVERO insegnarci qualcosa, non avremmo con cattiveria fatto differenze tra chi ha contratto l’infezione lavorando o divertendosi ma avremmo cercato di capire cosa non ha funzionato nelle misure di contenimento del contagio sui luoghi di lavoro allo scopo di tutelare meglio i lavoratori, non avremmo messo da parte, in nome di una libertà egoista e miope, i pochi e semplici accorgimenti per evitare la diffusione del virus perchè avremmo capito che la nostra sicurezza personale coincideva con quella di tutti, soprattutto dei più fragili.

Siamo ancora in tempo a correggere il tiro.

Riflettiamo e comportiamoci mettendo da parte individualismo ed egoismo. Il virus non fa nessuna differenza… è trasversale… non bada ad età, sesso, religione, colore della pelle, conto in banca o latitudine.

Facciamo come lui… e nel frattempo proteggiamoci, così facendo, proteggeremo anche gli altri.

Laura Fastame – (Medico)

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