Santo Stefano. Una dipendente positiva denuncia: “Abbandonata dalla sanità…”

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Parla una dei 25 dipendenti positivi al coronavirus,
che ancora attendono l’esito del secondo tampone

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LA MADDALENA – “La sanità ci ha completamente abbandonati“. A parlare con il quotidiano L’Unione Sarda è Roberta Cardu, una dei 25 dipendenti stagionali del resort di Santo Stefano isolati nelle camere della struttura perché positivi al nuovo coronavirus.

Sono in quarantena dal 20 agosto, e attendo innanzitutto di ricevere l’ufficialità della mia positività. Non ho ricevuto alcuna chiamata, alcun referto, niente. Mi sento positiva così, per sentito dire“, spiega.

I dipendenti attendono ancora l’esito del secondo tampone effettuato il 24 agosto, cercano di ricevere informazioni chiamando i numeri di riferimento, ma senza risultato alcuno.

Io e i miei colleghi stiamo provando a chiamare da giorni, ma non risponde nessuno. Gli unici operatori sanitari che ho visto in questi giorni sono quelli che mi han fatto il secondo tampone, ho fatto delle domande a loro ma non sapevano come rispondermi. Per fortuna stiamo tutti bene, ma se così non fosse? Loro non sanno niente, nessuno è stato contattato. C’è un totale disinteresse e io sono arrabbiata perché non mi sento assistita in un momento in cui invece dovrei essere assistita a pieno…”

Rabbia, delusione, preoccupazione serpeggiano tra i lavoratori che passano le loro giornate in isolamento in camere d’albergo.

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Questo il messaggio postato su Facebook da Roberta Cardu:

“Ciao, sono Roberta Cardu. In questo momento mi trovo al Santo Stefano Resort ,in quarantena perché ho contratto il covid. Ho fatto il tampone il 17 agosto, ho avuto l’esito il 20, positivo! L’ho avuto per sentito dire, perché non sono stata chiamata io personalmente da un qualcuno che lavorasse nella sanità o chi di dovere. Ora, il 20 sono positiva. Questo è quanto, questo è tutto ciò che basta sapere e che c’è da sapere praticamente, tutto il resto a quanto pare non conta niente! Perché nessuno mi ha chiamata, io per la sanità potrei essere già morta forse anche, o magari è proprio così visto che nessuno si è fatto sentire! Non una chiamata per sapere che sintomi ho, come mi sento, se sto bene, se ho bisogno di qualcosa, di un medicinale, di qualsiasi tipo di assistenza … NIENTE DI NEINTE! Chiamo un sacco di numeri e nessuno mi risponde, gli unici da cui ho avuto una risposta sono stati il numero verde della regione Sardegna e il 112. Loro mi hanno solo potuto dare dei numeri a cui chiamare, delle mail a cui scrivere. Mi serve il referto che attesta che sono positiva al covid, mi serve per far avviare l’infortunio, mi serve perché lo voglio e ho diritto di averlo! NIENTE! Non ho niente… e allora mi chiedo:

  • Siamo sicuri che siamo in mezzo a una pandemia davvero?
  • Siamo sicuri che esistono delle unità di crisi?
  • Siamo sicuri che esista la sanità?
  • Siamo sicuri???

Perché io non vedo e non sento nessuno. Siamo sicuri che per voi è davvero così grave? Perché a me non sembra, perchè quando si predica una gravità assoluta come questa, uno si aspetta di essere trattato in un certo modo anche, di avere delle attenzioni particolari. E invece niente, calma piatta, tanto ci son 26 persone che sono positive in quarantena, tanto ci sarà chi di NON DOVERE le controllerà! E invece non è compito loro, non è così che funziona, chi di NON DOVERE non è un medico che mi visita e può fare qualcosa per me o un operatore che mi fa avere questo certificato che attesta cosa ho e cosa non ho!

Il giorno 24, poi, faccio un altro tampone di cui ovviamente saprò l’esito chissà quando. Chiedo informazioni a chi mi ha fatto il tampone perché sono i primi operatori che vedo. Loro mi rispondono che non sanno niente!

Scusate, ma mi son persa qualcosa??? Cioè esiste qualcuno? Ma è scoppiata la fine del mondo e non lo so?

Per fortuna nessuno di questi 26 è uno stronzo che decide di andarsene a contagiare tutti, perché potrebbe tranquillamente succedere!

Per qui cosa posso fare? Perché sto pensando di prendere i miei fantastici piedi, senza mettere neanche uno straccio di mascherina (visto che ufficialmente non ho niente) e di mettermi sotto la Sede centrale dell’unita di crisi con un cartello con su scritto CIAO SONO ROBERTA CARDU, DICONO CHE IO ABBIA IL COVID E ELEMOSINO DELLE RISPOSTE!

Forse così qualcuno arriverà ,probabilmente solo a denunciarmi, perché quando si tratta di prendere questo stato è così bravo, ma quando si tratta di dare e di assistere fa sempre più schifo!

Per fortuna sto bene, ah ma questo non vi interessa!

Cordialissimi saluti!”…

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